Pubblichiamo di seguito il comunicato del neocostituito Comitato Operai e Licenziati del Porto, che a Napoli sta mettendo in campo iniziative di lotta contro i piani di tagli delle grandi compagnie operanti nei bacini della città di Napoli. I lavoratori hanno deciso di costituire un comitato trasversale alle sigle sindacali, che organizzi i lavoratori più combattivi per lottare contro i licenziamenti e gli scellerati piani di chi dirige il Porto.


Fermiamo tagli e licenziamenti.
Sul porto decidono i lavoratori!

Oggi siamo in piazza a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori CULP. La loro protesta va sostenuta perchè interessa tutti i lavoratori del Porto. La Compagnia Unica Lavoratori Portuali è una cooperativa che da anni opera nel settore della logistica ed è sotto attacco delle liberalizzazioni portate avanti ininterrottamente da decenni dall’autorità portuale per scatenare una guerra tra poveri e un’abbassamento dei salari col solito alibi della crisi.

Le istituzioni hanno consentito piani di macelleria sociale, ondate di licenziamenti e casse integrazioni, buttando centinaia di famiglie per strada pur di assecondare i piani di profitto delle grandi compagnie private. Così è in Conateco e Soteco, dove numerosi operai sono stati licenziati nelle ultime settimane nel silenzio totale dei sindacati confederali e dopo che Pasquale Legora De Feo ha beneficiato per anni degli ammortizzatori sociali lasciando inoltre i terminal in condizioni igieniche vergognose e senza alcuna tutela della sicurezza sul lavoro.

Soteco, Conateco e Culp sono il simbolo di quanto accade in tutto il Porto: migliaia di operai sono costretti ad accettare condizioni di lavoro vergognose e paghe da fame mentre dopo anni di commissariamenti e immobilismo ora nonostante la nomina del nuovo presidente, nulla è cambiato. Intanto il dottor Spirito guadagna più di 230 mila euro: più di Putin e della Merkel! I lavoratori del Porto non possono e non devono più accettare questo gioco al massacro: la difesa delle loro condizioni e del loro futuro passa solo e soltanto per la lotta, la mobilitazione, gli scioperi! Seguire passivamente le finte mobilitazioni dei vertici sindacali collusi coi padroni e l’autorità portuale non porterà a niente.

Costruiamo dei veri comitati autorganizzati in grado di imporre soluzioni allo smantellamento del porto, difendere e ampliare i posti di lavoro con la garanzia del salario pieno e adeguate condizioni di sicurezza.

Solo la lotta paga!

Uniti si vince!

Comitato Operai e licenziati del Porto

di Douglas Mortimer

Nato a Cesena nel 1992. Ha studiato antropologia e geografia all'Università di Bologna. Direttore della Voce delle Lotte, risiede a Roma e milita nella Frazione Internazionalista Rivoluzionaria (FIR).