Riportiamo l’articolo del collettivo Wu Ming che ricostruisce l’imbarazzante quanto istruttiva invettiva del sindaco di Predappio (il borgo d’origine di Benito Mussolini) contro il collettivo a seguito della denuncia politica della partecipazione del sindaco a un incontro pubblico con interventi ufficiali di fascisti dichiarati. Uno dei tanti casi che conferma l’assoluta continuità politica di tutto l’arco della politica borghese (che si ponga formalmente o meno contro l’etichetta del “fascismo) e la dannosità di un antifascismo democratico a se stante che da 80 anni spinge lavoratori, sfruttati e oppressi ad appoggiare frange “di sinistra” dei partiti borghesi contro la minaccia del fascismo o semplicemente “della destra al governo”.
Il sindaco di Predappio Frassineti (PD) risponde «sobriamente» all’inchiesta su PD ed estrema destra
Con un certo ritardo, ma anche con un certo stile, il sindaco di Predappio Giorgio Frassineti (PD) replica e fornisce spiegazioni sull’evento che lo riguarda incluso nell’inchiesta CasaP(oun)D. Rapporti con l’estrema destra nel ventre del partito renziano. Nella didascalia qui sopra ricordiamo brevemente di cosa si tratta. Ecco la risposta di Frassineti, con annesse spiegazioni.
A una richiesta di ulteriori spiegazioni, il sindaco – sempre mantenendo toni pacati – ha risposto così:
La chiave è nel botta-e-autorisposta: «Cosa pensi? Niente. Ti incazzi».
Frassineti, come certi personaggi immortalati nella colonna qui a destra (box «Hanno detto di noi»), non sapendo come argomentare ci chiama “WuMinchia” (originalissimo! ?) e, sulla scia di altri esponenti del suo partito, minaccia querele. Ma non ha alcun appiglio: noi e Nicoletta Bourbaki abbiamo spiegato chi c’era a quell’evento e in quella foto. Sono fatti. Invece di abbandonarsi ad attacchi di collera, il sindaco dovrebbe rispondere nel merito.
Inoltre, è falso che le persone da noi nominate non abbiano partecipato al dibattito, come sostiene Frassineti. Su questo sono chiari i resoconti giornalistici: «Sono, quindi, intervenuti Francesca Bosso per l’associazione “et ventis adversis” e Antonio Canessa per il sodalizio “Memento”.»
Frassineti dice che non conosceva i suoi correlatori. Se è vero, è grave. Chi ricopre un ruolo istituzionale non dovrebbe accettare inviti alla cieca. Dovrebbe informarsi prima sul contesto.
E il contesto era chiaro. Aggiungiamo che, come annunciato sulla locandina, al termine del dibattito ha suonato Skoll, rockettaro «identitario» – eufemismo per neofascista – vicino a Casapound, autore e cantante di versi immortali come: «Vieni a passeggio con me sul ponte Mussolini / dove corrono i bambini / con i fazzoletti neri / oggi come ieri […] E gli eroi fascisti gettarsi sulle baionette nemiche / E la lupa romana ci guarda con amore…»
Ma a Frassineti il contesto sembra «normale», anzi, addirittura «di sinistra».
Ricordiamo che Frassineti è il responsabile politico del progetto di “museo del fascismo” a Predappio. Già gli auspici non ci sembravano buoni (vedi la discussione qui). Ora abbiamo diversi motivi in più per seguire quella vicenda con attenzione e inquietudine.
Nato a Cesena nel 1992. Ha studiato antropologia e geografia all'Università di Bologna. Direttore della Voce delle Lotte, risiede a e insegna geografia a Roma nelle scuole superiori.