*Scuole gestite con fondi pubblici ma che operano autonomamente da quelle statali


Gli insegnanti di Chicago fanno da apripista anche questa volta! Infatti dichiarano vittoria dopo il primo sciopero in scuole charter nella storia degli USA. Lo sciopero di 4 giorni ha reso partecipe 550 insegnanti di ruolo e di sostegno che lavorano in tutte le 15 scuole charter di Chicago, parte della catena Acero.

Lo sciopero è terminato lo scorso 9 dicembre con un accordo che prevede classi con meno studenti e un aumento di stipendio che allinea gli insegnanti con quelli delle scuole pubbliche di Chicago. Ora il Sindacato spera di programmare un voto di ratifica prima della fine dell’anno.

Lo sciopero voleva “arginare il fenomeno della privatizzazione e l’idea che le scuole sono un business” dice Joanna Wax Trost, insegnante di Inglese alla settimana classe della scuola elementare Marquez della catena Acero. “Quello per cui stiamo lottando è più che una soluzione per il breve periodo” dice durante lo sciopero. “Possiamo potenzialmente far sapere alle persone che vogliono privatizzare e ai proponenti delle charter che c’è una forza molto forte che si oppone a loro e che vuole proteggere gli studenti.”
Gli insegnanti della catena Acero fanno parte della “United Educators for Justice”, una unità del Sindacato degli Insegnanti di Chicago, che rappresenta anche gli insegnanti delle scuole pubbliche della città.

Stipendio paritario e scuole protette:
Gli insegnanti delle charters lavorano più ore dei loro colleghi delle scuole pubbliche di Chicago, ma in media vengono pagati $13,000 in meno. Il risultato è che gli insegnanti abbandonano le scuole charter.

Ora gli scioperanti hanno ottenuto stipendi paritari ai colleghi della scuole pubbliche di Chicago. Questa è un’enorme vittoria, ci dice Hilary Naffziger, insegnante nella settima classe della scuola elementare Carlos Fuentes della catena Acero.
Naffziger afferma che con tali stipendi sarà più facile mantenere continuità nel corpo insegnanti.

Nella scuola dove insegna, al momento, solo 2 insegnanti sono rimasti dall’inizio della sua apertura, 10 anni fa.
Gli scioperanti hanno ottenuto ben 2 altre vittorie: settimana e anno scolastico più corto a livello orario, in modo da avere più tempo per la preparazione.
Inoltre, in una rete di charter dove il 90% degli studenti non sono di origine Americana, si è arrivati ad un accordo in cui le scuole sono “protette” ovvero non accessibili dalla Polizia del Reparto Immigrazione.
Tra gli scioperanti erano presenti anche insegnanti di sostegno, che assicurano attenzione extra agli studenti che ne hanno bisogno, soprattutto quelli affetti da disabilità. Nel Paese purtroppo anche gli insegnanti di sostegno sono pagati meno dei loro colleghi di ruolo. Quindi per la prima volta si registra una vittoria sul loro stipendi ! E anche aumento delle compensazioni, vacanze pagate e possibilità di avanzamento nella carriera per diventare insegnanti di ruolo.


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La seconda volta è quella buona:
La Acero in origine si chiamava “UNO charter school network”. Fu creata da Juan Rangel, ora “caduto in disgrazia” ma alleato di Rahm Emanuel e critico verso i Sindacati. Ha cambiato nome dopo la separazione dalla “United Neighborhood Organization”. Gli insegnanti della “UNO” si unirono nel 2014 con i Chicago Alliance of Charter Teachers and Staff -Sindacato, ndr.

Gli insegnanti arrivarono quasi allo sciopero nel 2016, ma il Sindacato riuscì a trovare una soluzione -conciliatoria e al ribasso, ndr- all’ultimo momento.
“Sicuramente quella esperienza ha reso i membri più coraggiosi nel votare a favore dello sciopero in questa occasione”, ci dice Wax Trost.

I genitori supportano la lotta degli insegnanti:
Gli insegnanti sono stati supportati durante le manifestazioni anche da insegnanti di altre scuole charter e dai genitori degli studenti. Il Presidente dei Sindacati, Chris Baehrend, ci dice che i genitori hanno supportato lo sciopero perché al corrente del fatto che i soldi ci sono ma non vengono investiti per gli insegnanti bensì nella Direzione della catena Acero.
Infatti, il Dirigente della Acero, Richard Rodriguez, che vigila sull’educazione di oltre 8.000 studenti, ha uno stipendio ben maggiore del Dirigente delle Scuole Pubbliche di Chicago, che ha più di 350.000 studenti.

Secondo le stime di Baehrend, circa un terzo dei fondi destinati agli studenti viene assegnato al management della catena invece che andare a sostenere i bisogni delle scuole.
Una recente statistica ha mostrato che la Acero ha $10 milioni in più in cassa rispetto all’anno precedente e che sta avendo guadagni maggiori del 29%.
“Sappiamo tutti che le scuole charter vengono amministrate come se fossero un business”, ci dice Daniria Dukes, un’insegnante in sostegno. “Tutto si basa sui soldi”.
A supporto dello sciopero degli insegnanti, i genitori hanno creato una pagina Facebook, organizzando incontri, sia con gli insegnanti sia senza, per diffondere i motivi delle manifestazioni.
“I genitori sono molto arrabbiati” ci dice Wax Trost. “Molti di loro hanno assistito ad un peggioramento dei servizi per i loro figli, sia a livello di programmi che di classe.”

L’intero sistema:
Questo è stato il primo sciopero nelle charter e certamente non sarà l’ultimo! Gli insegnanti si stanno organizzando tra di loro e questo darà problemi all’intero sistema di queste scuole.
Membri di un’altra catena charter di Chicago hanno votato a favore di uno sciopero unitario, anche se la data non è ancora stata decisa.
A causa dell’approccio di questo sistema di scuole, “questa difficoltà non è solo nostra, ma è universale” dice Naffziger. “E questo ci sta unendo e aiutando a costruire rapporti di supporto con altri insegnanti.”

Traduzione a cura di Roger
Fonte: labornotes.org/2018/12/chicago-teachers-win-first-charter-strike-history