La crisi sanitaria globale può essere risolta a favore dei lavoratori solo dai lavoratori stessi.

In questa testimonianza dall’Argentina si vede come il controllo della produzione da parte dei lavoratori possa significare la sua riconversione per le esigenze in tempo di emergenza e la garanzia di approvvigionamento per la popolazione tutta.


In Argentina i lavoratori stanno fornendo una risposta esemplare alla pandemia del Coronavirus: per esempio, in alcune fabbriche recuperate, si stanno producendo forniture di base per affrontare la crisi sanitaria.

Il governo ha dichiarato un coprifuoco virtuale, ma i lavoratori possono fornire una risposta molto più efficace e organizzata.

L’emergenza sanitaria è stata dichiarata una settimana fa.

Forse la soluzione è un coprifuoco pensato come “quarantena totale”? No. Vediamo perché il controllo della produzione da parte dei lavoratori e il controllo pubblico del sistema sanitario sono necessari per combattere Covid-19.

Nessuna grande azienda capitalista o laboratorio ha messo a disposizione le proprie strutture e il capitale accumulato per aiutare durante l’emergenza sanitaria.

Al contrario fra le aziende recuperate dai lavoratori ci sono già chiari esempi di aiuti diretti alla lotta contro Covid-19.

L’unico laboratorio recuperato dai suoi lavoratori -FarmaCoop (ex laboratorio Roux Ocefa) – ha iniziato a produrre gel alcolico su larga scala per il sistema sanitario della provincia di Buenos Aires e lo ha messo a disposizione del governo nazionale.

I suoi lavoratori hanno deciso di produrre merce essenziale per prevenire la diffusione del coronavirus.

I lavoratori dell’azienda tessile recuperata “Traful Newen” stanno già producendo maschere per il sistema sanitario della provincia di Neuquén e chiedono al governo nazionale di finanziare un aumento della produzione.

Stanno mettendo la loro produzione a disposizione delle esigenze del sistema sanitario di Neuquén.

Gli zuccherifici del nord-ovest del paese sono i produttori strategici di alcolici, ma la Ledesma Company sta già facendo affari vendendo vantaggiosamente al governo per mantenere una buona fetta dello scarso budget destinato all’approvvigionamento pubblico.

L’unica risposta a questa speculazione è la confisca e il controllo dei lavoratori nella produzione delle forniture di base.

Perché a Mendoza l’IMPSA (fabbrica di turbine idroelettriche) e la Cartellone (impresa di costruzioni) non sono state requisite per produrre moduli ospedalieri e veicoli sanitari mobili?

Derivados Vínicos (azienda che ricicla i derivati dell’industria vinicola) non può produrre alcool medicinale?

I loro lavoratori dicono che i macchinari, le materie prime e la loro volontà ci sono.

Ma il governatore locale Suarez (di Mendoza) ha chiesto al presidente di permettere solo ai viticoltori di assumere vendemmiatori nel bel mezzo della quarantena, in modo che la vendemmia potesse essere revocata.

E’ questa la priorità sanitaria ed economica? Come sempre i loro profitti sono al primo posto; la nostra vita, mai.

Mentre [le élite] si accordano sulle misure per confondere la quarantena sanitaria con il controllo totale da parte della polizia, si rifiutano anche di prendere seri provvedimenti per acquisire e produrre i milioni di test necessari affinché gli isolamenti siano efficaci.

Allo stesso tempo si sta allestendo una barriera dell’informazione.

Ecco perché abbiamo bisogno di un comitato nazionale di operatori sanitari, scienziati e professionisti onesti e leali alla gente, per condurre una lotta davvero seria, trasparente e democratica contro la pandemia, basata sulle deliberazioni di coloro che rischiano la vita in questa lotta.

L’esperienza sovietica durante l’influenza spagnola, organizzata dal grande operatore sanitario Semashko (che attualmente è studiato nelle università), ha dimostrato che la centralizzazione è necessaria quanto la vera informazione e l’organizzazione attiva della società.

La Rivoluzione russa del 1917 è stato un evento che è scoppiato dimostrando la possibilità di costruire una nuova società, trasformando tutte le relazioni sociali e garantendo il pieno accesso alla salute.

Anche la medicina cubana è un esempio di efficienza contro diverse epidemie. Ha un approccio di medicina di prossimità basato sulla prevenzione. L’Argentina ha molto da contribuire e ha bisogno di aiuto anche per una lotta che deve essere internazionale e latinoamericana.

Mentre si conclude questo articolo si sentono lunghi applausi per gli operatori sanitari in diverse città dell’Argentina, dove la gente a casa ha ringraziato i lavoratori in prima linea contro la pandemia.

Lautaro Jimenez

Tradotto da Left Voice