Migliaia di lavoratori, disoccupati, studenti, attivisti di realtà di movimento e politiche sono scesi in piazza ieri rivendicando un’uscita dalla crisi pandemica ed economica a spese dei capitalisti, e la costruzione di un fronte unico di lotta della classe lavoratrice.


Ieri, in diverse città in tutta Italia, a partire dalle piazze più partecipate di Milano, Bologna e Napoli, si sono tenuti presidi e cortei, partecipati complessivamente da diverse migliaia di lavoratori, disoccupati, studenti, al grido di “Facciamo pagare la crisi ai padroni!” e “Fronte unico!”. La data di mobilitazione nazionale fa parte del percorso di discussione e mobilitazione unitaria, lanciato dal sindacato Si Cobas, per un patto d’azione e la costruzione di un fronte unico di fronte alla crisi del coronavirus e a quella economica. Una prima grande data in tutta Italia che risponde anche alla volontà politica poliziesca di “legge e ordine” che il governo ha avanzato approfittando della crisi del coronavirus: le piazze hanno rivendicato piena agibilità politica e sindacale, contro tutte le misure arbitrarie che limitano l’attività del movimento operaio e dell’opposizione sociale al governo e alla classe dominante.

Milano

Bologna: il corteo fa tappa di fronte al negozio Zara per rivendicare la lotta degli operai contro i tentativi di licenziamento e peggioramento delle condizioni di lavoro in tutta Italia, a fronte dei profitti favolosi di questa multinazionale

Il corteo di Bologna arriva in Piazza Maggiore.

Piacenza

Napoli

 

Pubblicato da SI Cobas Bologna su Sabato 6 giugno 2020

 

Nel giorno di mobilitazione mondiale in solidarietà alla ribellione popolare e della minoranza nera negli Stati Uniti, nelle mobilitazioni si è reso omaggio alla lotta dei compagni americani, anche con un minuto di silenzio in ginocchio, omaggiando il gesto di ripudio al razzismo reso celebre dagli atleti antirazzisti statunitensi.