Domani dalle 15.30 si terrà una prima assemblea autoconvocata dai lavoratori Stellantis (Fiat) e indotto, per discutere le forme di coordinamento e lotta di fronte alle politiche aziendali di progressivo smantellamento delle fabbriche nel gruppo in Italia, a partire da GKN.


L’appello per un processo di auto-organizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici del gruppo Stellantis (ex-FIAT), lanciato dall’opposizione CGIL “Riconquistiamo tutto!”, ha prodotto un primo appuntamento tra lavoratori e solidali, che si terrà domani dalle 15.30 a Rionero in Vulture, presso il Centro visioni urbane, non distante dalla fabbrica FCA-Stellantis di Melfi, con vari ospiti in collegamento, come la portavoce dell’area Eliana Como e il delegato della GKN occupata Dario Salvetti. L’incontro si potrà seguire in diretta anche su radio Vulture.

Come segnalato dall’appello stesso, il riassetto del mega-gruppo Stellantis e la sua “transizione ecologica” si basano sul peggioramento delle condizioni di lavoro e lo smantellamento di molte fabbriche in vari paesi, non soltanto in Italia. Non c’è dubbio che per il nostro paese ci fosse già un piano di più lungo periodo, promosso dagli Agnelli-Elkann, per trasferire mano a mano l’attività industriale della FIAT in altri paesi, anche per destinare parte del vecchio capitale in attività finanziarie più redditizie nel breve termine e meno suscettibili delle mobilitazioni operaie.

A maggior ragione, dunque, la massa dei circa 200.000 lavoratori di Stellantis e dell’indotto in Italia non può stare a guardare mentre succede tutto questo. La mobilitazione degli operai della GKN di Firenze può fare da esempio perché si allarghi il coordinamento dei lavoratori nel gruppo Stellantis, senza aspettare i burocrati sindacali per organizzarsi e lottare, e perché la lotta dei lavoratori del gruppo possa fare da avanguardia della lotta più generale contro il governo Draghi, contro le politiche fasulle della “transizione ecologica” del G20, contro le misure repressive, gli attacchi alle condizioni di lavoro e alle pensioni.

In questo senso, ribadiamo quanto sia importante e prioritario, in questa fase, favorire il coordinamento e l’azione autonoma dei delegati combattivi (della CGIL e non solo), cercando di promuovere al più presto uno sciopero unitario in Stellantis, in solidarietà agli operai GKN e contro la smobilitazione della multinazionale in Italia basata su licenziamenti di massa nonostante i miliardi di euro che ha continuato a ricevere dallo Stato italiano.

Per un percorso di organizzazione e lotta che porti allo sciopero generale!