Trump ha dichiarato un “blocco totale” contro il Venezuela, intensificando la sua campagna militare per un cambio di regime. Dobbiamo mobilitarci per porre fine all’ingerenza degli Stati Uniti e lottare per il diritto all’autodeterminazione del Venezuela.


Nell’ambito della sua campagna di escalation contro il presidente venezuelano Nicolás Maduro, Donald Trump ha annunciato ieri sera (17 dicembte) in un post sul social Truth un “blocco totale e completo” delle “petroliere sanzionate” venezuelane. “Per il furto dei nostri beni e per molte altre ragioni, tra cui il terrorismo, il traffico di droga e la tratta di esseri umani, il regime venezuelano è stato designato come ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA STRANIERA”, ha scritto Trump, “Pertanto, oggi, ordino UN BLOCCO TOTALE E COMPLETO DI TUTTE LE PETROLIERE SOGGETTE A SANZIONI che entrano ed escono dal Venezuela”.

Questa dichiarazione arriva sulla scia di un crescente dispiegamento militare e di aggressioni contro il Venezuela, che hanno portato a una crisi che minaccia la sopravvivenza del popolo venezuelano. Negli ultimi mesi, la presenza militare statunitense intorno al Paese si è intensificata. Da settembre, l’amministrazione Trump ha attaccato oltre 20 presunte “navi della droga” e ucciso oltre 90 persone. Nelle ultime due settimane, Trump ha annunciato un blocco aereo e le forze statunitensi hanno sequestrato una petroliera, rafforzando la realtà che questa strategia militare è una palese operazione di cambio di regime, volta a rovesciare il governo Maduro e a instaurare un regime fantoccio per gli interessi imperialisti degli Stati Uniti.

L’unica intenzione di Trump nel “combattere” il traffico di droga è quella di utilizzarlo come arma per minare qualsiasi regime politico che considera suo avversario e sostituirlo con un regime che si allinei agli interessi di Washington. In effetti, l’ipocrisia è palese, soprattutto perché Trump ha sostenuto leader politici legati al traffico di droga, concedendo persino la grazia all’ex presidente dell’Honduras, Juan Orlando Hernandez, che era stato incarcerato per aver contrabbandato 400 tonnellate di cocaina negli Stati Uniti.

Questo blocco e la continua escalation militare non faranno altro che impoverire e danneggiare la classe lavoratrice venezuelana, che deve affrontare non solo una grave crisi economica e sociale dovuta alle sanzioni imperialiste e ai crescenti attacchi militari, ma anche la repressione da parte del governo Maduro. I prodotti petroliferi rappresentano quasi la totalità delle entrate da esportazione del Venezuela, che a loro volta vengono utilizzate per importare beni di prima necessità, come il cibo. Inasprendo il blocco sulle petroliere, gli Stati Uniti non faranno altro che aggravare le difficoltà economiche causate da anni di sanzioni da parte degli Stati Uniti e dell’Europa, che hanno già aggravato la diffusa carenza di cibo, medicine e beni di prima necessità nel Paese.

Inoltre, la strategia militare di Trump opera di concerto con le fazioni di destra all’interno del Venezuela che cercano di subordinare la nazione agli interessi imperialistici degli Stati Uniti. Infatti, nonostante le sue affermazioni di voler “liberare” il Paese dal regime di Maduro, la leader dell’opposizione (e ora vincitrice del Premio Nobel per la Pace) Maria Corina Machado ha dato pieno sostegno ai piani di Trump, nonostante le conseguenze per le masse venezuelane. La collaborazione tra il regime statunitense e l’opposizione venezuelana è evidente: entrambe le parti condividono una visione di cambiamento di regime che subordina la dignità e l’autonomia del popolo venezuelano agli interessi imperialisti statunitensi.

Non possiamo permetterci di stare a guardare mentre l’amministrazione Trump intraprende avventure imperialiste che causano sofferenza a milioni di persone. A partire dal cuore dell’imperialismo statunitense, la classe operaia e tutti coloro che disprezzano il suo sanguinoso dominio e l’oppressione dei nostri fratelli in tutto il mondo devono mobilitarsi per porre fine all’aggressione e all’ingerenza degli Stati Uniti in Venezuela e in America Latina.

La classe operaia in Venezuela deve essere libera di lottare per i propri interessi, libera dal giogo dell’imperialismo statunitense. La classe operaia degli altri paesi deve mobilitarsi al suo fianco.

 

Sou Mi

Traduzione da Left Voice

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