La deputata del PTS, Myriam Bregman, ha denunciato con forza la complicità della politica argentina nei confronti dell’escalation militare promossa da Trump contro il Venezuela. Una politica criminale da rigettare.
Myriam Bregman, dirigente del PTS argentino e deputata nell’alleanza di estrema sinistra FIT-U, è intervenuta nel Congresso di Buenos Aires per denunciare la complicità, silente o entusiasta, della politica argentina nei confronti della politica di Donald Trump, che rivendica ancora una volta il ruolo dell’America Latina come “cortile” degli USA, e che promuove un’escalation militare contro il Venezuela, arrivando al blocco navale totale appena annunciato.
Bregman ha esposto su La Izquierda Diario la presa di posizione che, come Frazione Trotskista-Quarta Internazionale, promuoviamo con le nostre organizzazioni in America ed Europa. La riportiamo di seguito.
Quello che sta succedendo in Venezuela è molto grave: è in corso una nuova aggressione imperialista contro quel Paese e ancora una volta viene utilizzata come pretesto la cosiddetta “guerra alla droga”, che è servita solo agli interessi degli Stati Uniti per saccheggiare la nostra regione.
All’imperialismo non bastano le sanzioni economiche che da anni colpiscono il popolo lavoratore venezuelano e ora minaccia di intervenire con la forza armata.
Ci opponiamo fermamente a questa politica neocoloniale e affermiamo che nessuna potenza imperialista, né un’opposizione di destra che agisce come sua alleata, darà risposta alle esigenze popolari.
La nostra denuncia della politica statunitense non implica alcun sostegno al governo di Maduro, che ha dimostrato di essere nemico del popolo lavoratore, responsabile della miseria, della repressione e della svendita delle risorse nazionali. Questa situazione di crisi sociale ed economica è stata aggravata dagli effetti delle sanzioni imperialiste degli Stati Uniti e delle potenze europee, difese da settori della destra venezuelana, da Leopoldo López a María Corina Machado.
Di fronte allo schieramento militare imperialista, è necessario alzare una voce comune in tutta l’America Latina che rifiuti l’ingerenza, denunci le operazioni militari e affronti la presenza del Comando Sud e delle basi statunitensi.
Avvocata in cause contro i crimini contro l'umanità. Fondatrice e membro del Centro di Professionisti per i Diritti Umani (CeProDH). Deputata nazionale (MC) e leader del Partito dei Lavoratori Socialisti (PTS). Ha partecipato a numerosi processi contro i genocidi dell'ultima dittatura militare, come quello di Etchecolatz, Von Wernich e il mega-processo ESMA. È stata avvocata di Jorge Julio López e una delle promotrici della lotta contro la sua scomparsa. Insieme ai lavoratori della Pepsico e della Kraft-Mondelez, ha promosso la denuncia per lo spionaggio illegale della Gendarmeria, noto come “Progetto X”. Più volte deputata per il PTS nel FIT-U nel parlamento argentino.