Dalla Corrente Rivoluzione Permanente – Quarta Internazionale (CRP-QI) ripudiamo fermamente e categoricamente l’attacco militare commesso dagli Stati Uniti contro il Venezuela all’alba di questo sabato 3 gennaio, durante il quale si sono verificate esplosioni a Caracas e in altre regioni del paese. Donald Trump ha annunciato la cattura di Maduro e di sua moglie Cilia Flores. Si tratta di un’aggressione diretta, deliberata e criminale contro un paese oppresso, che costituisce una flagrante violazione della sovranità venezuelana. Invitiamo alla più ampia mobilitazione internazionale possibile.
All’alba, aerei militari statunitensi hanno a lungo sorvolato Caracas e altri punti del territorio venezuelano, mentre si registravano esplosioni nelle vicinanze di obiettivi militari, porti, aeroporti e zone urbane. Ad ora, i primi rapporti riferiscono di molteplici bombardamenti aerei, tra cui quello contro la base militare di Fuerte Tiuna, la principale installazione militare della capitale, e altri punti strategici del paese. Secondo un comunicato ufficiale del governo del Venezuela, gli attacchi si sono verificati in “località civili e militari della città di Caracas, capitale della Repubblica, e negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira”.
Inoltre, Donald Trump ha affermato sul suo social network Truth Social che gli Stati Uniti avrebbero portato a termine “con successo” un attacco su larga scala contro il Venezuela e che il presidente Nicolás Maduro sarebbe stato catturato e trasferito fuori dal paese insieme a sua moglie, annunciando inoltre una conferenza stampa a Mar-a-Lago. Queste dichiarazioni fanno parte dell’offensiva politica e propagandistica dell’imperialismo statunitense e devono essere considerate come tali. Se confermate, ci troviamo di fronte a un brutale intervento aperto con l’esplicito proposito di imporre il proprio volere in Venezuela in funzione dei propri interessi imperialisti.
Gli Stati Uniti hanno mobilitato un ingente numero di forze militari nei Caraibi meridionali, come non si vedeva da decenni, contro il Venezuela. L’offensiva neocoloniale dell’amministrazione di Donald Trump ha così compiuto un salto qualitativo, con un’escalation dell’aggressione imperialista non solo contro il popolo venezuelano, ma contro l’America Latina nel suo insieme. Questo attacco militare rappresenta l’estrema intensificazione della politica di minacce, sanzioni, blocchi e “massima pressione”, volta a imporre con la forza un cambio di regime favorevole agli interessi dell’imperialismo statunitense. Donald Trump cerca di imporre la sua linea più aggressiva e reazionaria contro il Venezuela e la regione. Sotto il discorso ipocrita della “sicurezza continentale” e della “lotta al narcotraffico”, Washington riprende apertamente la diplomazia delle cannoniere, il ricatto e la militarizzazione. L’obiettivo strategico è approfondire brutalmente la condizione semicoloniale del Venezuela, subordinando il suo regime politico, la sua economia e le sue risorse strategiche ai dettami della Casa Bianca, mentre si tenta di disciplinare l’insieme dei popoli dell’America Latina.
Con questa aggressione militare contro il Venezuela, l’imperialismo statunitense cerca di intimidire l’intera regione come parte della sua strategia di controllo continentale, garantendo l’accesso privilegiato e illimitato degli Stati Uniti e delle sue corporazioni alle risorse energetiche e minerarie strategiche, in particolare il petrolio, e rafforzando il proprio dominio politico e militare sul continente di fronte a qualsiasi forma di resistenza.
Come corrente socialista, anticapitalista e internazionalista, invitiamo a ripudiare con fermezza questa nuova escalation militare, la sua arroganza imperiale e il suo carattere apertamente coloniale. Ci esprimiamo per il più deciso ripudio internazionalista contro questo intervento militare dell’imperialismo statunitense e per la sconfitta dell’offensiva militarista di Trump! Pur senza offrire alcun sostegno politico al regime autoritario di Maduro, ci schieriamo risolutamente al suo fianco sul piano militare e ci battiamo affinché questa aggressione statunitense fallisca.
Rinnoviamo inoltre la nostra ferma condanna e denuncia dei politici della destra reazionaria venezuelana, come María Corina Machado, Leopoldo López, Edmundo González, Ledezma, che non sono altro che complici di tali propositi neocoloniali e che hanno ripetutamente sollecitato l’intervento militare di Trump
La nostra condanna muove da una prospettiva di classe, antimperialista e anticapitalista, totalmente indipendente e di opposizione da sinistra al governo di Maduro. Riteniamo che solo la mobilitazione cosciente dei lavoratori e dei popoli può affrontare in modo efficace questa aggressione. Oggi più che mai, è un compito urgente che le classi lavoratrici e i popoli dell’America Latina, insieme ai settori coscienti dei giovani, della classe lavoratrice e degli intellettuali degli Stati Uniti, siano in prima fila nel condannare questa aggressione criminale.
Per questo invitiamo i lavoratori, i giovani e i movimenti sociali di tutta l’America Latina, degli Stati Uniti e del mondo intero, a mobilitarsi contro questa offensiva imperialista. In particolare, facciamo appello a coloro che negli Stati Uniti lottano contro il razzismo, il militarismo e l’oppressione, affinché si oppongano al proprio imperialismo, principale nemico dei lavoratori e dei popoli del mondo. I lavoratori statunitensi non hanno nulla da guadagnare dalle avventure militari di Trump, che difendono solo gli interessi dei banchieri e delle grandi corporazioni. Il trionfo della prepotenza imperialista all’estero sarebbe anche un colpo contro coloro che lottano all’interno degli Stati Uniti.
L’unica via d’uscita progressiva di fronte alla crisi economica, sociale e alla minaccia imperialista è la rottura con il capitalismo e l’imperialismo, e la lotta per un governo dei lavoratori e del popolo povero che espropri la borghesia, nazionalizzi la banca e l’industria sotto controllo operaio, e promuova un piano economico socialista al servizio delle grandi maggioranze. Per una via d’uscita antimperialista, indipendente e di classe di fronte all’attacco imperialista in Venezuela.
Affermiamo la nostra solidarietà incondizionata con il popolo venezuelano, contro ogni ingerenza imperialista.
Basta con l’attacco militare contro il Venezuela!
Fuori le navi e le truppe statunitensi dai Caraibi e dall’America Latina!
Cessazione immediata di tutte le sanzioni economiche contro il Venezuela!
Abbasso il blocco aereo e navale imposto da Trump!
L’aggressione imperialista deve essere fermata!
La Frazione Internazionalista Rivoluzionaria (FIR) è la sezione italiana della Corrente Rivoluzione Permanente - Quarta Internazionale (CRP-QI), organizzazione marxista rivoluzionaria.
La FIR anima il giornale militante La Voce delle Lotte, il quale è parte della rete internazionale di giornali militanti La Izquierda Diario.