Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 14/02/2026 su Left Voice, giornale della rete Red Internacional di cui fa parte anche La Voce delle Lotte.
La flotilla Nuestra América salpa nel tentativo di sfidare il blocco statunitense contro Cuba, mentre l’aggressione imperialista di Trump cerca di strangolare l’isola. Dal cuore dell’imperialismo, dobbiamo schierarci in solidarietà attiva con il popolo cubano e le masse latinoamericane.
Dallo scorso mese, Cuba sta attraversando una delle crisi più profonde della sua storia a causa di un embargo petrolifero imposto dagli Stati Uniti. L’obiettivo è approfondire la crisi sociale ed economica a Cuba affinché gli USA possano costringere il paese a piegarsi agli interessi imperialisti e aprire la strada a una piena restaurazione del capitalismo.
Trump ha minacciato dazi contro qualsiasi paese che fornisca petrolio all’isola. Il Messico ha completamente interrotto le forniture petrolifere cruciali, e il Brasile ha drasticamente ridotto le proprie spedizioni. Recentemente, gli Stati Uniti hanno bloccato le spedizioni di petrolio venezuelano verso l’isola. Queste mosse rendono questi paesi complici dell’aggressione imperialista di Trump, il che dimostra la necessità di una risposta anti-imperialista urgente, organizzata dalla classe lavoratrice e dalle masse di tutto il mondo.
In mezzo a questa crisi, diverse organizzazioni hanno annunciato la flotilla Nuestra América, che salperà verso Cuba con cibo, medicine e altri beni essenziali. La flotilla è prevista in partenza il mese prossimo da porti sparsi nei Caraibi e nel Golfo del Messico, con l’obiettivo di raggiungere Cuba a marzo come sfida vivente al blocco statunitense e atto concreto di solidarietà con il popolo cubano.
La flotilla si ispira alle flottiglie di aiuti Global Sumud verso Gaza, partite per rompere il blocco illegale israeliano con navi civili cariche di cibo, medicine e attivisti, in una sfida diretta all’uso dell’assedio come strumento di sottomissione imperialista. Una delle azioni più potenti emerse dal movimento delle flottiglie sono stati gli scioperi generali organizzati dai portuali in Italia, contro sia la repressione della flottiglia sia il genocidio a Gaza. Questo intervento della classe lavoratrice, in alleanza con i giovani e settori più ampi della società, ha dimostrato che quando i lavoratori e le lavoratrici “bloccano tutto“, possono far pagare all’imperialismo un costo reale per le sue guerre e i suoi blocchi.
Oggi più che mai, i giovani e i lavoratori internazionalisti di tutto il mondo devono organizzarsi e mobilitarsi contro la più ampia offensiva imperialista di Trump, che include la rinnovata “Dottrina Monroe” sfociata nell’intervento militare in Venezuela e nelle minacce di invadere la Groenlandia. Allo stesso tempo, Trump sta anche intensificando l’escalation in Medio Oriente con il dispiegamento di ulteriori forze militari che stanno accerchiando l’Iran per costringere il paese alla sottomissione. Anche in patria, Trump ha intensificato i suoi attacchi contro gli immigrati in città come Minneapolis e sta lavorando per minare qualsiasi opposizione alle sue politiche.
Il sostegno incondizionato alla lotta contro l’assedio di Trump a Cuba non richiede, e non deve richiedere, un sostegno politico al regime burocratico cubano. Possiamo schierarci fermamente con il popolo cubano contro l’aggressione imperialista difendendo al contempo i diritti democratici delle masse cubane. Questo significa opporsi alle politiche volte a restaurare il capitalismo, sostenendo al contempo la più ampia libertà di organizzazione per chi vuole difendere e approfondire le conquiste sociali della rivoluzione.
Contro la repressione di Trump e i suoi tentativi criminali di riaffermare il dominio statunitense, specialmente in America Latina, dobbiamo organizzare una campagna di solidarietà con la flotilla e con le mobilitazioni in paesi come la Francia a sostegno di Cuba. Questa campagna è particolarmente significativa dal cuore dell’imperialismo, dove costruire un’azione visibile e coordinata può sia amplificare questi sforzi internazionali sia colpire direttamente il regime imperialista bipartisan che sta orchestrando l’assedio contro Cuba.
Il movimento operaio può giocare un ruolo chiave, unendosi ad altri movimenti dei lavoratori della regione, alcuni dei quali hanno lanciato appelli per uno sciopero continentale contro l’aggressione imperialista in America Latina, per essere una forza trainante nella lotta contro l’offensiva imperialista che prende di mira Cuba.
Abbasso il blocco di Trump e l’aggressione imperialista contro Cuba! Tutt in solidarietà con i popoli di Cuba, Venezuela e tutte le nazioni oppresse che lottano contro l’imperialismo!
Maryam Alaniz
Maryam Alaniz è un'attivista socialista, giornalista, e dottoranda a New York. È responsabile della sezione internazionale di Left Voice.