In Francia, il 29 ottobre 2025, il Parlamento ha inserito il consenso nella definizione penale di stupro. Presentata come una vittoria storica, questa riforma alimenta soprattutto l’illusione che lo Stato possa proteggere le donne. 

In Italia, invece, il governo vuole fare marcia indietro rispetto a questo cambio di paradigma e introdurre la variante reazionaria della “volontà contraria” attraverso il DDL Bongiorno. Questa modifica, promossa dalla senatrice, mette in discussione una battaglia che il movimento delle donne porta avanti da decenni: senza consenso, è stupro.

Per questo, nel contesto di un’offensiva delle destre, è necessario interrogarsi su quale movimento sia necessario costruire; se il cambio di paradigma verso il “consenso” sia sufficiente; e se le donne possano affidarsi a un’istituzione classista, razzista e patriarcale.

In questo video, Marie e Marine — giurista e attiviste del Collettivo di Azione Giudiziaria e di Du Pain et des Roses — tornano sul mito del “consenso positivo”, sulla svolta punitiva del femminismo istituzionale e sul carcere come falsa risposta alla violenza di genere.

Di fronte alla violenza patriarcale, l’inasprimento penale è un vicolo cieco. L’unica soluzione è organizzarsi dal basso, in modo indipendente dallo Stato.

 

 

Introduzione a cura di Laura Tartaglia

 

La Voce delle Lotte ospita i contributi politici, le cronache, le corrispondenze di centinaia compagni e compagne dall'Italia e dall'estero, così come una selezione di materiali della Rete Internazionale di giornali online La Izquierda Diario, di cui facciamo parte.