Con la “Legge per la modernizzazione del servizio militare” il primo gennaio è entrato in vigore un nuovo regolamento che interdice agli uomini abili alla leva soggiorni esteri di lunga durata senza l’approvazione della Bundeswehr [forze armate della Repubblica Federale di Germania, ndt].
La “Legge per la modernizzazione del servizio militare” è stata approvata dal Bundestag [parlamento federale tedesco, ndt] alla fine dello scorso anno ed è entrata in vigore all’inizio di questo. Hanno suscitato particolare scalpore la visita di leva, obbligatoria per le classi dal 2008 in poi, e i questionari di preparazione per il servizio militare, con una multa fino a 1000 euro in caso di mancata compilazione. In tutto il paese sono stati organizzati degli scioperi scolastici contro questo nuovo servizio di leva, dal momento che riguarda soprattutto gli studenti delle superiori, cioè chi è nato dopo il 2007. Quel che è finora passato inosservato è un nuovo regolamento che interdice agli uomini abili alla leva soggiorni esteri di lunga durata senza l’approvazione della Bundeswehr.
Tutti gli uomini tra 18 e 45 anni sono abili alla leva
Anche se la visita medica è obbligatoria solo per gli uomini nati dopo il 2007, tutti quelli tra 18 e 45 anni sono abili alla leva. Questo significa che possono essere arruolati, qualora lo stato lo ritenga necessario. La disponibilità di questa popolazione idonea viene garantita dalla nuova legge sulla leva grazie all’ampliamento di un vecchio regolamento. Se nella versione precedente quest’ultimo era valido solo in caso di autodifesa da un’aggressione potenziale o in corso, adesso lo è permanentemente. Il comma in questione (§3 (2) Wehrpflichtgesetz) recita:
Le persone di sesso maschile, dopo il compimento del diciassettesimo anno di età, devono procurarsi un’autorizzazione del centro carriera permanente dell’esercito federale, qualora vogliano lasciare la Repubblica Federale di Germania per più di tre mesi, senza che sussistano già i prerequisiti di cui al paragrafo 1 comma 2. Lo stesso vale qualora vogliano rimanere al di fuori della Repubblica Federale di Germania oltre un periodo di tempo autorizzato, oppure vogliano estendere oltre i tre mesi un soggiorno al di fuori della Repubblica Federale di Germania che non necessita di autorizzazione. L’autorizzazione è da concedere per il periodo di tempo nel quale la persona di sesso maschile non è a disposizione per una chiamata alle armi. Oltre questo periodo di tempo essa è da concedere nella misura in cui il diniego significherebbe per la persona di sesso maschile una particolare – in caso di mobilitazione preventiva, difesa da aggressione potenziale o in corso, irragionevole – difficoltà; il paragrafo 12 comma 6 è da applicarsi conformemente. Il Ministero federale della difesa può consentire eccezioni all’obbligo di autorizzazione.
Dunque dall’inizio di quest’anno gli uomini tra 18 e 45 anni devono ottenere un’autorizzazione della Bundeswehr per ogni soggiorno all’estero che duri più di tre mesi.
Sciopero contro la leva – non solo nella scuola
La militarizzazione della Germania sta avanzando, e non riguarda solo i giovani, che devono sottoporsi a questionari e visite obbligatorie, ma tutti noi. Le limitazioni ai viaggi all’estero sono un altro chiaro segno della direzione in cui si sta sviluppando l’autoritarismo tedesco. Lo stato interferisce sempre di più nei nostri diritti fondamentali in modo da renderci preparati e sacrificabili per quando inizieranno le guerre per le sfere d’influenza e la spartizione delle risorse. Tutti noi conosciamo bene le immagini che arrivano dall’Ucraina, dove squadracce di reclutatori prelevano uomini dalla strada per spedirli al fronte. Anche lo stato tedesco si sta preparando a scenari del genere, nel momento in cui limita e sorveglia i viaggi all’estero degli uomini abili alle armi.
Questa situazione dimostra che l’opposizione alla leva militare e alla militarizzazione in generale non può essere un compito dei soli studenti delle superiori. Questo regolamento ha un impatto diretto anche sugli adulti. E vi si aggiungono le massicce spese di riarmo, finanziate mediante tagli alla spesa assistenziale e al settore sanitario. La militarizzazione riguarda tutti noi, perciò dobbiamo tutti opporci a questi sviluppi. Il prossimo sciopero scolastico contro la leva si terrà l’8 maggio. Tutti i lavoratori devono mobilitarsi insieme ai propri sindacati e trasformare lo sciopero scolastico in uno sciopero generale contro la militarizzazione. Anche gli studenti universitari devono prendervi parte con i propri sindacati, perché saranno i prossimi a essere richiamati, essendo per la gran parte giovani.
Alla fine dei conti, sono i nostri morti che dovremo seppellire, mentre i ricchi e gli amministratori delegati se ne stanno al sicuro e si godono i loro profitti.
Marc Ratering
Traduzione da Klasse gegen Klasse
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