Trump fa marcia indietro sull’Iran, mettendo a nudo i limiti del potere statunitense
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 07/04/2026 su La Izquierda Di…
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 07/04/2026 su La Izquierda Di…
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 05/04/2026 su La Izquierda Di…
In Francia, il 29 ottobre 2025, il Parlamento ha inserito il consenso nella definizi…
A un mese dall’inizio del conflitto, gli osservatori mainstream non riescono a districarsi di fronte alle nebbie che sembrano avvolgere la strategia statunitense nei confronti dell’Iran. Trump però non è pazzo, ma interpreta la contraddizione per cui oggi gli Stati Uniti possono tutelare i propri interessi solo aumentando il caos sistemico. Di fronte a ciò, non si tratta di invocare un ritorno a un fantomatico passato in cui dominava il diritto internazionale o sperare in un mondo multipolare, ma di trovare spazi per l’anti-imperialismo e la lotta di classe. Sviluppiamo il ragionamento leggendo l’aggressione all’Iran alla luce delle connessioni tra il relativo declino egemonico USA, i margini di manovra che si sono aperti nell’ultimo decennio in Medio Oriente per la Cina, tenendo però anche conto dei limiti della proiezione globale di quest’ultima.
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 10/03/2026 su La Izquierda Di…
L’attacco sferrato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran a partire dal 28 febbraio …
Intervista al rivoluzionario egiziano Hossam el-Hamalawy a 15 anni dalla caduta di Mubarak a seguito dello storico movimento di piazza Tahrir.
Traduciamo e pubblichiamo due articoli della rete Red Internacional, di cui fa parte…
Traduciamo questa serie di tre articoli pubblicati il 22, 24 e 25 febbraio 2026 su L…
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 14/02/2026 su Révolution Pe…
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 14/02/2026 su Left Voice, g…
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 14/02/2026 su La Izquierda …
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 12/02/2026 su La Izquierda …
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 17/02/2026 su La Izquierda …
Traduciamo questo articolo di Maryam Alaniz apparso per la prima volta il 30 dicembr…
Left Voice (organizzazione sorella di voce delle lotte, negli Stati Uniti) era sul c…
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A due mesi dall'inizio del governo di Rodrigo Paz ed Edmand Lara, la Bolivia sta att…
La vittoria di José Antonio Kast alle elezioni presidenziali cilene segna l'ascesa d…
L'aggressione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela è un salto in avanti nell'offensiva imperialista contro l'America Latina. Non si tratta solo di un attacco a un paese, ma di un brutale avvertimento a tutti i popoli che sfidano i dettami di Washington. Di fronte a questa escalation neocoloniale, non bastano le condanne diplomatiche né gli astratti appelli alla pace: è necessaria una risposta di massa, internazionalista e di classe. Per questo motivo, dalla Corriente Revolución Permanente – Cuarta Internacional (CRP-QI) e dalla Rete Internazionale La Izquierda Diario poniamo al centro di questa dichiarazione la richiesta alle organizzazioni sindacali, ai movimenti sociali e politici, a cominciare da quelli che hanno ripudiato l'attacco, a indire uno sciopero della classe lavoratrice nel continente, come asse di una mobilitazione internazionale in grado di arrestare l'aggressione imperialista, espellere l'imperialismo USA dal Venezuela e aprire una prospettiva di lotta per tutta l'America Latina. Insieme alla CRP-QI, sostengono questa dichiarazione le organizzazioni March to Socialism della Corea del Sud, Rouge! del Belgio e Corriente Roja - Cuarta Internacional dello Stato spagnolo.
Mentre le minacce di intervento da parte degli Stati Uniti si intensificano, Reza Pa…
Con rinnovata Dottrina Monroe di Trump quali sono le condizioni storiche e strategiche della lotta antimperialista nell'America Latina di oggi?
Gli agenti dell'ICE hanno ucciso l'osservatrice legale Renee Nicole Good a Minneapol…
Il 16 dicembre, cinque militanti di un gruppo marxista della città di Ufa sono stati…