Legge di bilancio 2023: un attacco a disoccupati e lavoratori
La manovra finanziaria del governo Meloni si presenta come un chiaro segnale di inte…
La manovra finanziaria del governo Meloni si presenta come un chiaro segnale di inte…
Le politiche antipopolari ‘bipartisan’, il rilancio del militarismo e il carovita hanno fomentato un’ondata di lotta di classe nel cuore dell’Europa imperialista, che tarda ad arrivare in Italia nonostante l’ascesa al governo di una destra chiaramente schierata contro i movimenti sociali e la classe operaia. In questo quarto numero di Egemonia ragioniamo su diverse questioni strategiche collegate alla questione della convergenza e dell’unità di lotte e movimenti in un tempo, il nostro, dove sta tornando di stretta attualità la definizione di epoca di crisi, guerre e rivoluzioni: come passare dal movimento, dalla rivolta alla rivoluzione sociale per cambiare la società da cima a fondo?
Il governo Meloni ha annunciato di voler rimuovere completamente il RdC per l’anno 2…
Per domani venerdì 2 dicembre i sindacati di base hanno indetto uno sciopero nazionale di tutte le categorie e hanno chiamato per sabato una manifestazione nazionale a Roma, con ritrovo Piazza della Repubblica alle ore 14:00.
Ben lontana dai tempi del suo attivismo Movimento di Liberazione delle Donne, la nuova ministra Roccella della Famiglia si integra come pilastro della politica contro il femminismo e la comunità LGBT+.
Il governo Meloni, durante il suo primo consiglio dei ministri, il 31 ottobre scorso…
La manifestazione di domani a Bologna, chiamata dal collettivo GKN, FFF e reti ecologiste locali, col suo processo di preparazione politica, segna una prima importante data della nuova stagione di lotta nel nostro paese, e ci sfida a riempire di significato la parola d’ordine della “convergenza”.
In migliaia e migliaia in diverse piazze di Italia ieri ci siamo mobilitate per il d…
Questo 28 Settembre, giornata internazionale per il diritto all’aborto, sarà il prim…
Finito lo spoglio delle schede nel primo pomeriggio di oggi, si confermano le previsione di un successo della coalizione di centrodestra, trainata dal trionfo di Fratelli d’Italia. L’astensione fa uno storico balzo in avanti toccando il 36%.
Il quadro italiano dei partiti, con frequenti cambi di nomi e ricomposizioni delle aree, risulta difficile da seguire, specie quando si formano le liste per le elezioni. Chi si presenta al voto, e con che legge si vota?
Unione Popolare si presenta a queste elezioni come una lista in alternativa a tutte le altre. I presupposti su cui è costruita e il suo programma, però, rendono chiaro che questa “alternativa” non rappresenta la soluzione all’assenza di una forte sinistra anticapitalista e centrata sulla lotta di classe.
L’intera campagna elettorale di Unione Popolare si è appoggiata sulla critica ricevuta in TV di voler fare “come Robin Hood”. Ma, se vogliamo prenderlo seriamente, che significato può avere questo riferimento storico medievale?
Questo 25 settembre si terranno le elezioni legislative anticipate a seguito della crisi e caduta del governo Draghi: un contesto sociale che renderà difficile a chiunque mantenere la pace sociale. Un ritorno parziale al vecchio schema centrodestra-centrosinistra, segnato dall’ascesa del partito di Giorgia Meloni. Il cantiere di un “centro” liberale rabbiosamente anti-operaio. Il parziale recupero del M5S come populismo “progressista”. L’ennesima occasione persa per presentare una sinistra chiaramente anticapitalista e dalla parte della classe lavoratrice. Di fronte a questo scenario, come FIR chiamiamo al voto nullo o all’astensione.
Pubblichiamo un breve aggiornamento sull'arresto di Ghassan Ben Khalifa e la traduzi…
Con le elezioni alle porte, la politica torna a occuparsi di immigrazione, ma le for…
L’impennata dell’inflazione che colpisce l’Italia (e non solo) segna anche il dibattito elettorale. Di fronte alla caduta del potere d’acquisto “le chiacchiere non servono”, dice il segretario CGIL Landini. Appunto: serve una mobilitazione dei lavoratori, anche contro la passività imposta dalla burocrazia sindacale.
La crisi nel nostro paese è a tutto campo. l prossimo governo sarà al servizio dei banchieri, di Confindustria, dei capitalisti, della NATO, esattamente come il governo Draghi. Discutiamo e elaboriamo un piano di lotta comune con nostre rivendicazioni indipendenti.
La reazione del M5S e della destra parlamentare alla sua prima rassegna delle dimissioni ha convinto Mario Draghi a non proseguire il suo mandato. Il presidente Mattarella ha accettato le sue dimissioni e ha sciolto le camere: elezioni il 25 settembre.
Riproduciamo di seguito la convocazione unitaria del sindacalismo di base per una manifestazione nazionale a Piacenza, questo sabato 23 luglio, a seguito degli arresti domiciliari inflitti a 8 dirigenti sindacali USB e SI Cobas.
L’allontanamento di Conte e del M5S dal profilo politico del governo, con il mancato voto al DL Aiuti, ha provocato le dimissioni di Mario Draghi. Il presidente Mattarella le ha però rigettate: esplode la crisi politica nel governo.
La spirale internazionale di inflazione e carovita stringe in una morsa la popolazione subordinata insieme al rilancio del militarismo, innanzitutto in Europa, moltiplicato dalla guerra in Ucraina. In questo terzo numero di Egemonia ragioniamo sul ruolo strategico della classe lavoratrice come forza nella società e come soggetto politico: una base di partenza per pensare a come rispondere a questi attacchi nella lotta di classe.
Martedì prossimo, 28 giugno, dalle 19 si terrà la presentazione del libro “Il marxismo di Gramsci” presso la casa del popolo “Ladri di Biciclette” a Roma. Riportiamo di seguito l’invito all’evento.
Continua il ciclo di presentazioni del secondo numero della nostra rivista, Egemonia, martedì prossimo a Firenze, in collaborazione con gli Studenti di Sinistra. Di seguito, la descrizione dell’evento.