Operai del Si Cobas in picchetto alla DHL di Settala (MI)

  • Category: Lavoro
  • Date: Aprile 12, 2017

di Douglas Mortimer

150 operai hanno picchettato il magazzino della DHL di Settala per protestare contro il licenziamento di un proprio compagno di lavoro, il trasferimento di altri 8 lavoratori a Firenze e l’applicazione della piattaforma nazionale proposta dal sindacato Si Cobas.

Il magazzino DHL è gestito dal consorzio UCSA, una società che si ramifica da Milano fino a Roma e che viola sistematicamente i diritti sindacali. In 10 anni questo consorzio ha avvicendato diverse cooperative a scadenza annuale e biennale, senza mai riconoscere diritti di anzianità ai lavoratori e senza garanzie contrattuali nel passaggio di questi da un’azienda all’altra.
In tutti gli stabilimenti sotto sua gestione i salari sono bassi, quasi sempre si verificano decurtazioni illecite delle buste paga, non viene rispettato il CCNL di categoria, non vengono pagati gli straordinari, le malattie e ferie e tredicesime vengono inglobate nella paga oraria giornaliera.
E’ in questo quadro che i lavoratori sindacalizzati col Si Cobas da diversi anni stanno effettuando scioperi e picchetti riuscendo a conquistare importanti vittorie in vari magazzini. Sempre più sono i lavoratori del comparto della logistica che decidono di aderire a questo sindacato. Per questo motivo il consorzio UCSA ha avviato una vera e propria campagna di lotta dall’alto contro le avanguardie operaie del settore utilizzando anche l’arma della rappresaglia antisindacale.

Nonostante il tentativo di sgombero della polizia i lavoratori sono riusciti a bloccare i cancelli e hanno annunciato che la lotta proseguirà fino al ritiro dei trasferimenti e al reintegro del compagno licenziato per motivi politici.

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