Donald e Kim: un gioco ad alto rischio

di Doc

“Con 10 milioni di pistole, 10 milioni di bombe” sarebbero pronti a difendere il proprio dittatore, Kim. Tutto ciò secondo le parole di un soldato in occasione della più grande esercitazione militare messa in atto nella storia, volta a dare un segnale forte e chiaro al galletto Donald che intanto muove il suo sottomarino nucleare in direzione Nord Corea e continua a lavorare per rafforzare l’egemonia statunitense nell’area del pacifico.

La flotta della U.S. Navy ha appena iniziato manovre congiunte con la marina militare giapponese ed è possibile che si aggreghi a loro anche la marina militare della Corea del Sud, in una dimostrazione di forza a poca distanza dalla Nord Corea. In tutto questo, il mondo resta col fiato sospeso e si teme una III Guerra mondiale che, dati gli armamenti presenti oggi, mette in pericolo non solo milioni di persone ma la sopravvivenza stessa della razza umana. Tutti tremano dalla paura, mentre i due soggetti pensano di star giocando a Risiko (o almeno così si comportano, alzando di volta in volta il tiro delle dichiarazioni pubbliche), come se in gioco ci fosse soltanto la spartizione di fette di territorio e di mercato. Donald però è confuso e se da un lato esorta la Cina a risolvere l’emergenza nordcoreana, facendo pressione al presidente cinese Xi Jinping -anche in una telefonata- dall’altro lato auspica nuove e più dure sanzioni per contrastare il regime di Pyongyang.

E’ di oggi poi la notizia che due aerei militari statunitensi B1-B (bombardieri) durante le manovre di esercitazione con Corea del Sud e Giappone hanno sorvolato il territorio nord coreano, notizia confermata da Seul che ha parlato di “risposta alle minacce provenienti provenienti dai programmi missilistici di Pyongyang” al quale fa da contraltare il comunicato dell’agenzia di stampa nord-coreana Kcna (Korean Central News Agency), che la ha definita una “provocazione militare sconsiderata” e accusando gli avversari di star “strillando per fare un attacco nucleare preventivo”.

Questo botta e risposta fra i due, fra i test militari e nucleari messi in atto dal regime nord coreano, e le contromosse degli USA, va avanti ormai da tempo, e tutto questo tiene sul filo del rasoio la gente che teme in un futuro, abbastanza vicino, per la propria vita.

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