1 maggio in Francia: studenti e operai contro la deriva reazionaria

1° Maggio, Parigi.
Secondo le stime, circa 80.000 fra studenti e lavoratori si sono riversati in piazza per contestare il governo francese conteso fra Macron, esponente della sinistra borghese, e Le Pen, esponente della destra reazionaria e fascista.
Oltre 300 cortei nello stesso giorno hanno mosso in piazza oltre 240.000 persone, che si sono scontrate contro circa 30000 poliziotti armati. Sono numeri che danno senz’altro un’idea del crescente malcontento che si diffonde in Francia tra le masse.
Le manifestazioni sono sfociate in scontri contro la polizia, riportando tra l’altro 4 feriti fra le fila delle forze armate.

Esattamente un anno fa, nella stessa occasione, gli stessi studenti e operai sono scesi in piazza contro la riforma del mercato del lavoro, la Loi Travail, un Jobs Act in salsa francese.

Ma questo Primo Maggio sta portando malcontento e mobilitazioni anche al di fuori della Francia, come in Turchia, contro il governo del famigerato Erdogan, o in Grecia, dove ben 10.000 persone sono scese in piazza per contrastare l’ovvia ed annunciata deriva salva debito di Tsipras.

In Italia si sono avuti momenti di tensione fra i manifestanti e la polizia a Torino, mentre a Milano sfilava un partecipato cortei di lavoratori, che ha visto in prima linea il Si Cobas ed i lavoratori della logistica.

Anche dall’altra parte del mondo, il Brasile ha vissuto uno dei più grandi, se non il più grande sciopero generale del mondo del lavoro, contro il governo Temer e la sua assurda riforma del lavoro.

Tutto questo movimento ha portato nella piazza mondiale migliaia fra lavoratori, disoccupati e studenti, dimostrando che la festa del Primo Maggio, alla luce dei fatti, non è un giorno di festa ma di lotta.
Il malcontento diffuso fra le masse più povere, è arrivato al limite, esacerbato dai governi che, come in Turchia, reprimono la libertà di stampa e di pensiero, arrestando manifestanti ed instaurando un generale clima di terrore militarista.

Bisogna interrompere questo processo di repressione continua, resistendo a questo attacco, su scala mondiale, contro l’ascesa delle destre e delle sinistre populiste, dei nazionalismi moderni xenofobi e razzisti.

Primo Maggio tutti i giorni!

 

Doc e Pressa intermedia

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