La Voce delle Lotte, 104.000 visualizzazioni in un mese!

Un’ottima partenza


La Voce delle Lotte ha compiuto il suo primo mese di vita. Alle nostre spalle abbiamo la pubblicazione di 150 articoli e il risultato di quasi 104.000 visite, come certificato da SmarterStats. Notizie, analisi, interviste sulla politica, il lavoro e l’economia, la cultura, l’attualità internazionale, le tematiche di genere, la teoria politica e il dibattito a sinistra hanno animato il nostro sito. Avendo come filo rosso quello di dare voce alla classe lavoratrice e alle sue lotte, e di diffondere e rafforzare la prospettiva di una sinistra rivoluzionaria dei lavoratori e delle lavoratrici.

Il risultato del nostro primo mese di attività è stato a dir poco un successo: priva di finanziamenti e fondi, indipendente da qualsiasi apparato statale e dalle realtà “larghe” di sinistra e operai, dai sindacati, la nostra testata è riuscita ad affermarsi come uno dei siti d’informazione online più letti nel campo della sinistra italiana, superando diversi nomi “storici” ed avvicinandosi ai siti più diffusi e famosi a livello nazionale in Italia. Un risultato che condividiamo con la rete di collaboratori che si sta creando attorno a La Voce delle Lotte, formata da lavoratori, studenti, intellettuali, artisti che ringraziamo e coi quali condividiamo l’orgoglio di una partenza così ben riuscita, nonostante gli scarsissimi mezzi a disposizione e il compito parallelo, per molti dei nostri redattori, di avviare la FIR come organizzazione autonoma dopo la fine della nostra militanza nel PCL.


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Seguendo l’impegno di lavoro preso al lancio della Voce, abbiamo messo al centro i lavoratori in lotta, le minoranze e gli immigrati sottoposti alla persecuzione razzista, le donne che combattono contro l’oppressione e le discriminazioni nella società e sul posto di lavoro, i giovani che dentro e fuori la scuola si mobilitano per rivendicare condizioni di studio e di vita migliori.

 

Le nostre rubriche

La rubrica Lavoro si è conquistata da subito un ruolo centrale sul nostro sito e tra i lettori, registrando in particolare ondate di diffusione delle nostre pagine tra i lavoratori delle aziende e dei settori che trovavano le proprie condizioni e le proprie lotte sulla Voce; in questo senso, proprio nello scorso fine settimana, appena dopo il compimento del primo mese d’attività, la lettera dell’operaio della FCA di Pomigliano D’Arco ha registrato quasi 80.000 visite, vale a dire che in un solo giorno abbiamo quasi collezionato le views dell’intero mese precedente, diffondendosi tra gli operai delle fabbriche FCA, tra i lavoratori campani e tra le avanguardie operaie di tutta Italia. Tutto ciò ci fa pensare che questo trend sarà in continua ascesa.

Abbiamo ospito corrispondenze operaie, abbiamo denunciato le pratiche anti-operaie della burocrazia sindacale, abbiamo parlato dell’evoluzione delle grandi aziende multinazionali e di come sfruttano e reprimono i lavoratori; abbiamo dato il via a una serie di articoli sul disastro della giunta De Magistris a Napoli e di aziende come ANM; abbiamo partecipato e raccontato i principali appuntamenti di lotta operaia e di unità di classe dello scorso primo maggio.

Abbiamo affrontato nella rubrica Politica e società differenti fronti della politica italiana e delle questioni sociali fondamentali del nostro tempo: abbiamo denunciato la violenza dello Stato borghese e la repressione squadrista a danno degli studenti, le provocazioni delle forze neofasciste, gli episodi di violenza brutale contro le minoranze; abbiamo riportato la lotta degli inquilini a Bologna e a Napoli; abbiamo dato il via a un ciclo di articoli di critica del senso comune sulle energie rinnovabili.

Fedeli al nostro internazionalismo, abbiamo proposto nella rubrica Dal mondo analisi sulle varie situazioni politiche estere: dalla Francia al Brasile, dalla Serbia alla Siria, dagli USA alla Turchia.

Nella rubrica generi e sessualità riprendiamo un approccio, quasi del tutto abbandonato in Italia (insieme al marxismo rivoluzionario), classista e materialista nella lettura delle tematiche di genere: abbiamo affrontato la tragedia della violenza sulle donne e la loro risposta come movimento di massa e abbiamo proposto ai lettori l’inestimabile esperienza politica di emancipazione della rivoluzione russa del 1917 e della politica che vi condussero i bolscevichi.

Proprio sulla battaglia ideologica per la riaffermazione del marxismo si basa la nostra rubrica Teoria, dove abbiamo affrontato di petto l’ideologia sovranista, abbiamo spiegato perché mai serviva un giornale politico rivoluzionario per tutti gli sfruttati e gli oppressi (se si vuole costruire nel tempo una politica e un partito rivoluzionari in Italia), abbiamo incominciato a proporre una selezione dei migliori brani di divulgazione scientifica di autori come Marx, Lenin, Trotsky e Bukharin.

Infine, non abbiamo trascurato i temi storici e d’attualità che reclamavano una propria sezione, Cultura. Abbiamo parlato di cinema, di letteratura, di musica, di sport: tutti ambiti dove un punto di vista critico e di classe può e deve stimolare una presa di distanza dal senso comune e dall’ideologia borghese che pervade ogni campo della vita sociale.

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Per un grande giornale politico degli sfruttati

Diffondere idee e posizioni di classe, anticapitaliste, rivoluzionarie nel movimento operaio, tra migliaia di lavoratori, giovani, studenti, donne. Il compito che ci siamo dati è un compito grande, appassionante e difficile, ma è d’altronde “piccolo” rispetto all’obiettivo storico del proletariato che, da marxisti, non ci stanchiamo di ripetere: quello di mettere fine alla società capitalista e alla divisione in classi sociali, ad un’economia basata sul profitto sullo sfruttamento dei pochi sui molti, allo Stato come organizzazione della repressione dell’individuo e della massa. Senza una prospettiva corretta per quanto ambiziosa, non si raggiungeranno mai i grandi risultati di cui abbiamo disperatamente bisogno.
Non siamo la sinistra abituata alla sconfitta, la nostra ambizione è vincere.

Se non si osa, non si conquista.

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