Rigurgiti fascisti e odio razziale

Sempre più numerosi sono i casi di razzismo in Italia e di aggressione ai danni di cittadini extracomunitari.

L’ultimo atto di aggressione xenofoba verificatosi nel quartiere di Tor Bella Monaca a Roma è stato l’aggressione ad una persona di origine bengalese che vive e lavora in Italia dal 1991 e con relativa cittadinanza italiana.

L’aggredito è Howlader Dulal di cinquantadue anni con due figli di cui uno laureato e l’altro disabile ed ha fatto richiesta di casa popolare come ogni italiano che non viva in condizioni di agiatezza e che non può permettersi di pagare un affitto in una casa residenziale.

La comunità bengalese è spesso vittima di aggressioni da parte di personaggi legati ad ambienti malavitosi fortemente presenti nel quartiere di Tor bella Monica e di elementi di Forza Nuova e Casa Pound che con la criminalità locale hanno da anni stretti rapporti.

Roma purtroppo è una città dove le destre si sono molto rafforzate negli ultimi anni, grazie anche ai legami con quello che restava del gruppo della banda della Magliana e dei legami con Carminati detto il cecato, salito agli onori della cronaca nera negli ultimi tempi per l’inchiesta Mafia capitale.

La forza economica delle destre neofasciste nella capitale e di conseguenza anche della loro forza politica, dipende principalmente da un fiume enorme di soldi che arriva dalle gestione di locali notturni, dove è fiorente il mercato della droga, ma anche da attività commerciali e dai suoi legami con la criminalità.

Oltre ad avere una grande quantità di denaro da gestire, la destra razzista riceve protezione da una parte delle forza dell’ordine e delle istituzioni. Durante la precedente Giunta Alemmano le commistioni tra il Campidoglio e destra fascista si sono rese sempre più evidenti.

L’amministrazione capitolina di Alemanno aveva assunto nelle municipalizzate il fior fiore dei fascisti romani. Ricordiamo l’assunzione di estremisti di destra quali Stefano Andrini all’Ama, di Francesco Bianco ex Nar ora dirigente Atac e di Gianluca Ponzio ex Terza Posizione solo per citarne alcuni

Tra le forza dell’ordine è alto il numero di agenti di polizia e di tutori delle forze dell’ordine che si dichiarano fascisti e postano sulle loro pagine simboli inneggianti al duce e frasi razziste, senza che questo comportamento sia sanzionabile.

Un altro emblematico fatto di cronaca, quello dell’omicidio del tifoso Ciro Esposito, ha rese chiare quelle complicità ed amicizie che possiedono i fascisti anche in ambito giudiziario.

Nel momento del fermo del fascista Gastone, le forze dell’ordine affermarono che non c’era presenza di polvere da sparo sul corpo dell’ultrà romanista e solo dopo l’ammissione del fascista Gastone che si autoaccusò, si arrivò al suo arresto ed alla condanna successiva a 26 anni in primo grado, poi ridotta a 16 in Appello.

Le politiche della destra razzista rappresentate in primis dalla Lega, da Casa Pound e dal M5S, sono da tempo improntate all’odio verso gli immigrati, ad un accesso nazionalismo, alla sovranità monetaria ed all’uscita dall’euro.

Con la Lega, CasaPound condivide non solo l’ideologia razzista, ma anche l’appoggio a Putin ed Assad in politica estera. Ha inviato i propri militanti a combattere in Ucraina al fianco dei nazisti filo europeisti e ha legami diretti con Jobbik, partito nazista ungherese e missioni all’estero in particolare nelle formazioni naziste che combattono contro i separatisti del Donbass.

Questa organizzazione ha al suo attivo numerose aggressioni verso militanti e studenti della sinistra con circa 360 denunciati, oltre a denunce per tentato omicidio unite ad alcuni casi di cronaca dove militanti di Casa Pound si sono resi protagonisti di assassinii a danno di immigrati (dicembre 2011 a Firenze) e gambizzazioni di esponenti dell’imprenditoria e della malavita (a Roma in particolare), ma nonostante un curriculum degno della peggior specie di criminali, per il ministero degli interni Casa Pound è una organizzazione fatta di “bravi ragazzi”.

A questo aggiungiamo un triste primato tutto italiano che è quello di essere la nazione dove l’86% della popolazione è contraria alla presenza di Rom sul territorio.

L’estrema destra romana ha marciato in questi giorni contro lo Ius Soli con simboli fascisti, con frasi inneggianti al periodo fascista, senza che questo fosse perseguito come apologia di fascismo oppure come tentata ricostruzione del partito fascista, reati previsti dal codice penale ma che non sono più applicati in virtù delle complicità sempre più forti tra forze dell’ordine, magistratura e gruppi di estrema destra.

Emblematici sono stati i fatti di Milano di pochi giorni fa, dove Casa Pound con la complicità del Questore e della Polizia entra in Consiglio Comunale per inscenare una contestazione contro la giunta usando violenza contro alcuni consiglierei. Fuori dal Comune la Polizia per permettere che il raid della destra andasse a buon fine, teneva a bada gli antifascisti che volevano impedire un’altra manifestazione di odio razziale e di apologia di fascismo.

L’odio razziale fomentato da giornali e TV di regime, dalla Rai a Mediaset passando per Sky sta portando ad una situazione esplosiva che va contrastata con la lotta e con l’organizzazione di classe dei proletari, onde evitare anche possibili nuovi ferimenti, omicidi e stragi.

L’estrema destra ha da sempre avuto appoggi e finanziamenti dalla piccola borghesia imprenditoriale, Casa Pound in particolare ha anche realizzato false associazioni culturali e sportive per ottenere finanziamenti dallo Stato e dai Comuni attraverso bandi pubblici. Tutto questo ha permesso di assoldare la peggiore teppaglia cittadina e nazionale mettendola al servizio dei padroni.

La Democrazia borghese nei momenti di crisi si avvale spesso delle organizzazioni e delle orde nazifasciste per sedare il conflitto di classe e per impedire che la rivolta dei lavoratori prenda piede e metta in pericolo le istituzioni della borghesia ed il suo dominio. Un potere divenuto ormai putrido e reazionario e che deve essere cancellato dalla Storia del genere umano. Tutto questo però non può avvenire per via democratica ed è necessaria una rivoluzione sociale che insieme al fascismo spazzi via anche quel sistema economico-sociale basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e sul profitto che continuamente lo produce.

Di Salvatore Cappuccio

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