Mettere Casapound fuorilegge

Se non fosse tragicamente vera la notizia farebbe sorridere. Purtroppo, nella fase di crisi organica del capitalismo rigurgitano fuori dalla storia gli elementi più lucubri della società borghese.
Nelle spiagge di Ostia i venditori ambulanti portano le proprie merci a basso costo per costruirsi fonti di reddito che possano permettere a questi di sopravvivere.
I militanti della formazione neonazista sono andati sulle spiagge in gruppo a cacciare via i venditori. Ennesimo atto di violenza privata contro i più deboli, perchè di nazionalità non italiana.
Un gesto vigliacco, anche perchè non si hanno notizie di ronde di Casapound contro la malavita a Roma. Anzi, si può dire che le cronache raccontano dei legami tra questo partito nazista e i traffici di droga, le truffe, MafiaCapitale (inchiesta su cui ancora s’indaga sui viaggi di uomini di Carminati dalla sede di via Napoleone III fino al negozio del fascio-malavitoso romano).

Un’azione di carattere propagandista che pone il problema della messa a bando di Casapound, quale organizzazione che istiga alla violenza privata e all’odio razziale. Un obiettivo che solo il movimento operaio nelle sue sedi di organizzazione potrà porsi seriamente, perchè dalle istituzioni della borghesia non arriverà alcun provvedimento in tal senso, essendo i fascisti uno strumento di terrorismo per dividere gli oppressi.

Douglas Mortimer

2 Commenti

  1. “….Un obiettivo che solo il movimento operaio nelle sue sedi di organizzazione potrà porsi seriamente, …” .Movimento operaio? Ma dico in che mondo vivete? Ma avete mai più messo piede in una attuale fabbrica? Di operai come l’intendete voi ne sono rimasti pochissimi e quei pochi, come me, ormai avanti con gli anni, non vedono l’ora di andare a riposare dopo 40 anni di lavoro e nel mio caso in una fonderia …per il resto solo macerie di quello che fu il Movimento, le nuove generazioni sono completamente abuliche su tutto ciò che riguarda diritti e consapevolezza del ruolo, tutti ambiscono a fare “carriera” in virtù della loro formazione professionale e culturale (sigh), vivono in una bolla creata dal nuovo potere capitalistico in cui sono cresciuti abbeverandosi di quello che il mercato dei media gli propinava : successo, affermazione del proprio ego, concorrenzialità in tutti gli aspetti della vita, ecc., ecc., …. no, il Movimento operaio non esiste più semmai si sta profilano all’orizzonte una nuova e sterminata classe : gli schiavi 2.0 rimpolpati dalle continue deportazioni di massa di esseri umani dal 3° mondo…è cronaca attualissima oggi qui in Italia = Europa……
    ad Maiorana
    nick900

    1. Caro nick, di operai anziani completamente dissociati persino dal loro stesso passato politico e sindacale (al netto di quelli che vantano una storia di cui non hanno fatto parte personalmente) ne abbiamo purtroppo visti tanti in giro per i posti di lavoro; lavoratori che si sono trovati con condizioni di vita magari non proprio miserabili e che si adeguano alla politica filopadronale dei burocrati sindacali sopra di sé – perché, altrimenti, di motivi per gridare “viva Landini!” o simili, non ve ne sono; così come veramente è assurdo affermare cose come “la classe operaia non c’è”, “il movimento operaio non c’è”: non è che se TU non fai uno sciopero dal 1981 (così un operaio CISA ci affermava con orgoglio l’anno scorso, prima di un licenziamento di massa andato liscio proprio per l’assenza di una lotta seria), allora nessun altro sta scioperando e lottando. Se le nuove generazioni sono ancor meno coscienti rispetto alla loro condizione e alle opportunità che avrebbero lottando e organizzandosi, è proprio perché chi è venuto prima di loro ha tirato completamente i remi in barca. I proletari sono sempre stati schiavi salariati dei capitalisti: nulla di nuovo. E questa schiavitù terminerà solo col socialismo, cioè col controllo della società da parte di quegli stessi stessi schiavi.

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