Spallanzani: appello per una mobilitazione unitaria contro la sospensione degli infermieri che hanno denunciato

  • Category: Lavoro
  • Date: agosto 22, 2017

Apprendiamo con sgomento del provvedimento discipinare che ha colpito i due infermieri che hanno denunciato il sotto organico e in generale la situazione insostenibile che lo Spallanzani, come tante altre realtà ospedaliere, deve vivere a causa degli ennesimi tagli alla sanità [clicca qui per ulteriori informazioni].

Quattro mesi di sospensione e una denuncia per diffamazione: questa è la risposta di una direzione generale che assume i metodi e i modi del peggior padronato aziendale.

Troppo facilmente la stampa borghese parla di malasanità, criminalizzando medici ed operatori sanitari e cercando di stroncare ogni solidarietà tra pazienti e lavoratori della sanità.

È proprio questa solidarietà la nostra unica forza. Come Frazione Internazionalista Rivoluzionaria chiamiamo tutti i lavoratori in vertenza, le organizzazioni e i movimenti anticapitalisti ad una mobilitazione unitaria contro la repressione padronale.

Questo è ciò che temono, questo è ciò che metteremo in campo!

Il sindacato COBAS, di cui pubblichiamo qui sotto il comunicato, risponde prolungando lo stato di agitazione. Le avanguardie politiche e di lotta devono dare tutto il loro supporto, tentando di far sfociare questa lotta in una vertenza unica della sanità, che coinvolga anche i lavoratori di tutti quei servizi esternalizzati all’interno della sanità (mense, ambulanze, manutenzione, pulizie, etc.). Questo vorrebbe dire colpire, nel modo più evidente, gli interessi privati che minacciano il nostro diritto alle cure e alla prevenzione e quindi anche quelle dirigenze che proteggono i profitti a scapito di lavoratori e pazienti.

Per una sanità pubblica, gratuita, accessibile a tutti e sotto il controllo dei lavoratori!

 

Frazione Internazionalista Rivoluzionaria

 

 

 

COMUNICATO STAMPA DELLA FEDERAZIONE COBAS SANITÀ UNIVERSITÀ E RICERCA: Arriva il provvedimento disciplinare per i due Cobas dello Spallanzani. Alessia e Lorenzo: quattro mesi di sospensione.

Quattro mesi di sospensione dal lavoro e una querela per diffamazione sono il risultato della cieca strategia repressiva messa in atto dalla Direzione Generale dell’INMI Spallanzani di Roma contro due lavoratori, sindacalisti della Confederazione dei COBAS, che hanno denunciato le carenze di personale, lo sfruttamento dei lavoratori e la privatizzazione della sanità pubblica, nel corso di una intervista radiofonica.

Ancora più gravi appaiono le motivazioni del provvedimento, notificato il 10 Agosto (!!!), dove viene utilizzato come presunto elemento ulteriormente “diffamatorio” verso l’Azienda, anche la manifestazione di solidarietà con Alessia e Lorenzo, regolarmente concessa dalla questura, che si è svolta il giorno 18 Luglio, davanti ai cancelli dello Spallanzani.

Insomma nessuna voce discordante è ammessa, ed anzi viene pesantemente sanzionata.

Viene annullata ogni libertà sindacale. D’altra parte in un periodo storico così buio per i diritti dei lavoratori non potevamo aspettarci niente di meglio. C’è chi propone una legge che annienterà il Diritto di Sciopero, peraltro già quasi inesistente in sanità. Gli ultimi decreti attuativi di fine Giugno della Riforma Madia dilatano il potere sanzionatorio delle Dirigenze aziendali, vanificando ogni possibilità di difesa dei dipendenti.

Gli operatori del Servizio Pubblico e della Sanità Pubblica, demonizzati per anni come “fannulloni”, ora vanno puniti e azzittiti. Gli strumenti ora ci sono tutti.  L’obbiettivo è quello di regalare la sanità pubblica ai privati.

Potremmo raccontare questa storia da molto lontano: dai premi di produzione alle pagelline, dal divieto di sciopero nei servizi essenziali al cambio dei codici disciplinari, dai contratti mai rinnovati al blocco del turn over…e ben oltre.

Anni di recessione nei quali i lavoratori hanno purtroppo chinato la testa e invece di contrattaccare si sono “adeguati” a questo nuovo “sistema”, ognuno chiuso nel suo piccolo microcosmo.

Ma siamo alla frutta! Se anche la libertà di espressione e critica ci viene negata.
La battaglia di Alessia e Lorenzo è la battaglia di tutti noi e non ci arrenderemo.

Il Cobas Sanità Università e Ricerca si farà parte attiva con i due compagni, ricorrendo in giudizio contro la sanzione disciplinare e assicurando a Alessia e Lorenzo ogni forma di solidarietà.

Ai nostri compagni chiedono prove per dimostrare le accuse che hanno mosso nei confronti dell’Amministrazione, come se ce ne fosse veramente bisogno, viste le carenze di organico denunciate (con tutto quello che ciò comporta!) che neanche lo Spallanzani è riuscito a negare, addebitandole alle scelte regionali.

Bene, porteremo le prove richieste e ne daremo ampia informazione a tutti i livelli!

“CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI”, NON DEVE ESSERE SOLO UNO SLOGAN, MA UN PERCORSO DI LOTTA CONDIVISO CON TUTTI I LAVORATORI CHE DENTRO E FUORI DALLO SPALLANZANI LOTTANO QUOTIDIANAMENTE IN DIFESA DELLA SALUTE PUBBLICA E DELLE LIBERTA’ SINDACALI.

Altre manifestazioni in solidarietà di Alessia e Lorenzo seguiranno quella del 18 luglio scorso, ci dispiace per “il danno all’immagine” dello Spallanzani, ma siamo solo all’inizio!

Come Cobas Sanità Università e Ricerca, manteniamo lo stato di agitazione proclamato i primi giorni di luglio, fino all’annullamento nelle Sedi competenti del provvedimento disciplinare ai danni di Alessia e Lorenzo.

 

 

Lascia un commento

Please enter your name.
Please enter comment.

1 2 3 4 5