A Pontida arrivano i parcheggi per mamme vietati a lesbiche e extracomunitarie

A leggere il titolo di questa notizia è lecito domandarsi se sia una notizia falsa. È purtroppo drammaticamente vera.
A Pontida, comune del bergamasco, l’amministrazione ha messo in campo l’ultima furbata razzista e sessista per mettere le donne incinte contro immigrati e lesbiche.

Nel nuovo regolamento comunale infatti, l’Assessore al Territorio, Ambiente ed Ecologia, Emil Mazzoleni, esponente della Lega Nord, ha istituito dei parcheggi contrassegnati da vernice rosa per le madri in gravidanza, ma a una condizione: devono essere eterosessuali e rigorosamente italiane.

L’articolo 4 recita “possono richiedere il rilascio gratuito di idoneo permesso risultante da tessera esclusivamente le donne appartenenti ad un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un paese membro dell’Unione Europea“.

Il periodo di iniziative reazionarie, che negli ultimi mesi ha visto decine e decine di episodi di razzismo, sessismo e omofobia, sembra non avere fine. Tra femminicidi, sgomberi, aggressioni, espulsioni di immigrati e ronde fasciste, ciò che è certo è che la prossima campagna elettorale sarà fatta sulla pelle degli oppressi e degli sfruttati.

Douglas Mortimer

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