I padroni ci attaccano da tutte le parti: rispondiamo uniti nella lotta per sconfiggerli!

Riportiamo il volantino che la FIR distribuirà in molte delle principali mobilitazioni legate allo sciopero generale di domani, indetto da una serie di sindacati di base.


 

Il 16 giugno scorso le dichiarazioni di Renzi, di Delrio e Ichino, che attaccando su giornali e TV hanno annunciato una nuova legge contro il diritto di sciopero, ci hanno dimostrato una cosa: lo sciopero (vero!) è la sola arma che fa paura ai padroni.

Negli ultimi mesi l’Italia è attraversata da una deriva reazionaria, che sta cancellando mano a mano tutti gli spazi democratici conquistati dal movimento operaio sia sul versante dei diritti sindacali sia su quello economico e sociale.

I migranti che scappano dalle guerre muoiono in mare a causa della Legge Minniti/Orlando e degli accordi di Italia e UE con le milizie in Libia; si moltiplicano le aggressioni a sfondo razzista e maschilista per causa della propaganda di tutti i partiti della borghesia; aumentano sempre più precariato e licenziamenti come effetto del Jobs Act; i giovani sono costretti al lavoro minorile a causa dell’alternanza scuola-lavoro; l’età pensionabile è aumentata per via alla Legge Fornero; a causa del Testo Unico sulla Rappresentanza (TUR) è stata cancellata ogni forma di democrazia nei luoghi di lavoro; ai lavoratori è sostanzialmente impedita la partecipazione alle elezioni a causa dell’ennesima legge elettorale truffa, con 140 mila firme (impossibili) da raccogliere e soglie di sbarramento contro i partiti indipendenti dalla borghesia.

Come Frazione Internazionalista Rivoluzionaria e come giornale militante La Voce delle Lotte siamo intervenuti nel dibattito di questi mesi nel sindacalismo di base proponendo la costruzione di un coordinamento dei lavoratori combattivi, che vada al di là della sigla sindacale di appartenenza. È l’unico modo che abbiamo per formare un fronte unico di operai, studenti, donne, immigrati, pensionati e delle loro organizzazioni politiche e sindacali, che trasformi lo sciopero da economico a politico.

Per aumentare i salari e le pensioni; per cancellare tutte le leggi di precarizzazione e ricatto; per ridurre le ore passate al lavoro mantenendo i livelli di salario e ridistribuire il lavoro fra tutti i disoccupati; per espropriare senza indennizzo tutte le grandi aziende private e metterle nelle mani di chi lavora; per una scuola senza gerarchie, orizzontale e senza sfruttamento del lavoro minorile; per l’equiparazione dei diritti economici, civili e sociali tra lavoratori immigrati e italiani; per la cancellazione delle spese militari, di quelle per le grandi opere inutili e per il non pagamento del debito pubblico; per una democrazia delle assemblee di operai, studenti, donne lavoratrici e immigrati, con potere di pianificare l’economia per il benessere sociale secondo i bisogni di ognuno e non più per il profitto di poche famiglie.

Per l’unico governo che starà dalla parte dei lavoratori: il governo dei lavoratori stessi sull’economia e sulla società!

 

Frazione Internazionalista Rivoluzionaria – Quarta Internazionale

 

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