Metello: amore e lotta di classe

Metello è un operaio di origini contadine. Non segue la sua famiglia nel trasferimento in Belgio – località dove sarebbero andati a fare i minatori – e si trasferisce a Firenze, dove trova lavoro come muratore.

In questo contesto si politicizza. Conosce lavoratori anarchici e partecipa alle loro proteste per gli aumenti di salario.  Sposa Ersilia, la figlia di un muratore morto durante il lavoro cadendo da un’impalcatura.
Betto, un amico del padre, è un lavoratore anarchico che lo convince Metello di questa idea. Ben presto, però, questi diventa socialista, partecipa alle lotte operaie, agli scioperi per ottenere migliori condizioni di vita e di lavoro.

Dopo uno sciopero lungo un mese i lavoratori cominciano a scoraggiarsi e al 40° giorno un gruppo decide di tornare al lavoro. Tra questi c’è Olindo, fratello di Metello tornato dal Belgio perchè ammalatosi in miniera.
Al rientro dei crumiri al lavoro, Metello e gli altri operai si scontrano con la gendarmeria e un muratore viene ucciso.
Proprio in quel momento gli industriali comunicano ai lavoratori che hanno deciso di accettare le condizioni dei lavoratori.

Un film sulla formazione della coscienza socialista nel movimento operaio tra fine ottocento e inizio novecento, con un grande Massimo Ranieri come protagonista.

Douglas Mortimer

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