L’eroina: la droga dei padroni per asservire i proletari

Tonnellate di eroina accumulate in Afghanistan sono pronte a invadere l’Europa. E questo potrebbe avvenire a breve dal momento che il mercato di questa sostanza, dopo un periodo di retrocessione, ha ripreso a crescere da circa 4 anni sulla base di un aumento della domanda. È interessante ricordare che il business legato alla coltivazione del papavero da oppio che, pur formalmente illegale, costituisce una voce di primo rilievo nell’economia afgana, è gestito in gran parte dai talebani. Questo, insieme all’attività di raffineria, non solo costituisce il loro primo mezzo di finanziamento, ma facilita anche reclutamento di mliziani.

Secondo le stime pubblicate dal Country Drug Report 2017 i consumatori di eroina in Italia nel 2016 risultano essere 280 mila, contro i 595 mila utilizzatori di altre sostanze come ecstasy, LSD e anfetamine. Cifre ben distanti dai 6,2 milioni di consumatori di cannabis e il milione di consumatori di cocaina. Un evidente salto in avanti rispetto al 2015, quando consumatori di eroina erano statostimati in unnumerodi circa 205mila.

Pur rimanendo la sostanza meno utilizzata dagli studenti italiani, l’eroina segna un incremento tra i giovani che riferiscono di averla provata almeno una volta nella vita. Tra il 2006 e il 2015 la percentuale era diminuita, per poi risalire nel 2016 con circa 37mila studenti che ne hanno fatto uso, anche occasionale.

IL BUSINESS DELLA DROGA – Gli stupefacenti complessivamente sequestrati superano i 17.706 chili: 143 di eroina, 704 di cocaina, 16.817 di cannabis (8.066 di hashish e 8.750 di marijuana). 6.760 operazioni hanno portato a 9.083 denunce e a 6.525 arresti, 4.217 dei quali riguardanti stranieri e 337 minori.

Nonostante la diffusione di nuove sostanze, la maggior parte di coloro che si rivolgono ai Servizi per le Dipendenze è in cura per uso di eroina ed ha un’età media di 39 anni. Nel 2016 i SerD hanno avuto un complesso di 143.271 assistiti. La maggior parte dell’utenza è di genere maschile, in cura per uso di eroina, e ha tra i 30 e i 54 anni. Il 68,1 per cento del totale è costituito dai consumatori di eroina, 100.448 persone in tutto.

Considerando l’andamento temporale del numero di decessi per droga osservato negli ultimi 10 anni, si può notare che la mortalità in Italia è diminuita. La maggior parte dei decessi però restano connessi al consumo di oppiacei, principalmente eroina. Nel 2016 sono stati refistrati 266 decessi per droga, e nel 73 per cento dei casi la droga era l’eroina.

L’eroina, come qualsiasi droga, è uno dei tanti strumenti che la borghesia utilizza per annichilire, annientare la classe meno ambiente, che spesso ricorre alla droga per evadere dalla realtà fatta di sfruttamento e peggioramento delle condizioni di vita. È vero che la tossicodipendenza è stata riconosciuta come una patologia e che, come tale, può avere le cause più diverse e complesse, ma è vero anche che una gran parte dei casi risulta strettamente connessa a situazioni di disagio ed emarginazione sociale.

Doc e Red

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