In 70000 per le strade contro il nuovo governo austriaco

Il nuovo governo austriaco è operativo: ÖPV ed FPÖ (1), rispettivamente di destra e di destra estrema, formano una coalizione nero-blu. Questo nuovo sodalizio pianifica attacchi non solo ai diritti dei rifugiati, ma di tutt* i/le lavoratori/lavoratrici. L’opposizione si fa sentire.

 

È sabato mattina, piove leggermente. A Westbahnhof si raccolgono le prime centinaia di persone. Presto sono migliaia, diventano sempredi più. Quando con quasi due ore di ritardo parte il corteo, arriva il comunicato dall’altoparlante del furgone: 40000 persone sono in marcia contro i nero-blu. Marceranno fino alla fine della manifestazione, il cui punto d’inizio è a quasi due chilometri dal Ring viennese.

 

Ricevimento di fine anno per i rosso-blu

Con questo motto l’Offensive gegen Rechts e la Plattform für menshliche Asylpolitik (2) avevano chiamato ad ad una grande manifestazione contro il governo. Ci si aspettava soltanto 10000 partecipanti.

 

La manifestazione si schiera contro il razzismo e i tagli aiservizi sociali previsti dal governo ÖPV (neri) e FPÖ (blu). Qualcosa è successo nelle ultime settimane: i rosso-blu vogliono, tra le altre cose, cancellare i sussidi alla disoccupazione ed introdurre in sostituzione una sorta di versione austriaca dello Hartz IV (3). Coloro che sono senza lavoro da tanto tempo dovrebbero quindi cedere tutti i loro beni – in altre parole parecchie migliaia di persone saranno espropriate.

 

Heinz-Christian Strache, leader dell’FPÖ, vuole introdurre un coprifuoco per i/le rifugiat*. Herbert Kickel, il nuovoministro degli Interni dell’FPÖ, ha suscitato un grido di protesta anche internazionale con la sua pretesa di “concentrare” i rifugiati.

 

“Sciopero contro il governo” e Nonne contro le destre

La polizia ha parlato inizialmente di 20000 partecipant*, ma la stima dovrà essere presto corretta al rialzo. Secondo gli organizzatori c’erano fino a 70000 persone per le strade. C’erano, visibilmente, le Omas gegen Rechts (4), l’Unione degli studenti austriaca, come anche uno spezzone autonomo alla testa e vari gruppi comunisti. L’organizzazione giovanile dell’SPÖ era pure presente, così come parte dei sindacati.

 

Questa è stata, d’altra parte, una grande debolezza della manifestazione: fino all’ultimo non c’è stato nessun appello da parte dei sindacati categoriali delle confederazioni sindacali austriache, né tanto meno una vera mobilitazione. Proprio per questo abbiamo iniziative di base da parte di vari lavoratori, come lo spezzone della sanità di Care Revolution, con lavoratori degli ospedali.

 

Si prevede un’altra dimostrazione, dal momento che il governo non rinuncerà alle sue politiche neoliberiste, ma questa protestaci dà una qualche speranza.

Come ha chiarito una tra coloro che hanno preso parola: “al giorno del voto eravamo centinaia; al giorno del giuramento migliaia. Oggi siamo 40000:quanti saremo la prossima volta?”

Neujahrsempfang: Grossdemo gegen Schwarz-Blau!

 

Note del redattore

 

(1) Cioè, rispettivamente, il Partito Popolare Austriaco ed il Partito della Libertà Austriaco.

 

(2) Rispettivamente, Offensiva contro le destre e Piattaforma per una politica di asilo umana. 

 

(3) Si tratta di un sussidio destinato a persone in cerca di lavoro o con un’entrata insufficiente, ma che non hanno diritto alla disoccupazione.

 

(4) Letteralmente «Nonne contro le destre».

 

Articolo originale su https://www.klassegegenklasse.org/70-000-auf-den-strassen-gegen-oesterreichs-neue-regierung/

Traduzione di Bauschan

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