L’Agente Orange, l’arma chimica usata dagli USA nella guerra in Vietnam

Quando il documentario sulla Guerra del Vietnam di Ken Burn andò in onda sulla Public Broadcasting Service, gli americani furono ancora resi memori della loro sconfitta umiliante.
Gli Stati Uniti, una delle più potenti nazioni sulla terra, persero col Vietnam, una nazione con poche forze militari, una popolazione largamente contadina e poca tecnologia se comparata col gigante imperialista. La «Guerra Americana», com’è conosciuta in Vietnam, prese le vite di oltre quattro milioni di vietnamiti e cinquantottomila americani.
Non ci sono due parti per questa storia; la Guerra del Vietnam è una storia sul progetto statunitense di mandare giovani adulti verso il Vietnam per un omicidio di massa. Qualsiasi narrazione che non concerne questo fatto sottostima evidentemente l’orrore di questa guerra.
Quest’orrore continua ad essere vissuto a causa degli effetti dell’Agente Orange, una sostanza chimica tossica che gli Stati Uniti rovesciarono sul Vietnam, causando deformazioni e malattie fino ai giorni nostri. Gli Stati Uniti erano a conoscenza del fatto che la sostanza fosse nociva e velenosa quando ne scaricarono milioni di galloni sulla piccola striscia di terra del Vietnam. Lo sapevano mentre gli Stati Uniti promuovevano la propaganda secondo cui
l’Agente Orange non era pericoloso. E tuttavia, gli Stati Uniti non sono mai stati considerati responsabili per questo crimine di guerra.

La Storia
La Guerra del Vietnam iniziò quando il governo statunitense iniziò a mandare consiglieri militari in Vietnam nel 1955. Un anno dopo il Vietnam venne diviso in due stati al diciassettesimo parallelo dopo la sconfitta dei francesi alla battaglia di Dien Bien Phu nel 1954. Nel 1958 gli Stati Uniti mandarono le loro prime truppe per Da Nang; ironicamente, questo avvenne un secolo dopo che i francesi erano sbarcati nello stesso punto e avevano iniziato la loro conquista del Vietnam. All’apice della Guerra Fredda, lo scopo dell’interessamento statunitense in Vietnam era per «contenere la minaccia comunista» in Asia. In questo modo, l’America poteva mostrare il suo potere e il suo dominio contro l’Unione Sovietica e la Cina.

Questa fu la prima guerra trasmessa dalla televisione per gli spettatori statunitensi. Alle persone veniva mostrata quotidianamente la raccapricciante violenza e le atrocità commesse in Vietnam, come il massacro di My Lai nel 1968, quando le truppe americane uccisero più di trecento donne e bambini. Al diffondersi di quelle immagini terrificanti,
l’opposizione pubblica alla guerra si fece più forte. Le proteste anti-belliche si svilupparono per tutte le città. Una delle più celebri ebbe luogo alla Kent State University, dove la polizia uccise quattro manifestanti e ne ferì molti altri.
Per la maggioranza degli americani di oggi, la Guerra del Vietnam è un lontano ricordo, o un episodio da manuale scolastico. Per il popolo vietnamita, comunque, la guerra è tutt’oggi molto presente nella vita dei singoli individui. Stiamo ancora pagando il prezzo della guerra.
Avvenne sul suolo vietnamita, e tutti ne sono stato toccati. Più di quarant’anni dopo, si sentono gli effetti della guerra. Oggi, i bambini sono ancora uccisi a causa degli ordigni inesplosi.
Un altro effetto durevole della guerra, che spesso si trascura nelle discussioni sul Vietnam, è la crisi sanitaria in corso causata dall’Agente Orange. Nonostante gli eccidi inflitti con l’uso di questa sostanza chimica, gli Stati Uniti non sono mai stati considerati responsabili. Ad oggi, i bambini nascono con deformità a causa del danno genetico derivante dall’esposizione all’Agente Orange.

L’Agente Orange
Tra il 1962 e il 1972, gli Stati Uniti spruzzarono oltre 19 milioni di galloni di erbicidi chimici sul suolo vietnamita. Di quei 19 milioni di galloni, 11,2 milioni di galloni erano dell’Agente Orange; il resto era Agente White e Agente Blue. Quasi il 73% dell’Agente Orange è stato utilizzato per la defogliazione, il 12% per la distruzione delle colture, il 2% per le rotte di rifornimento e le linee di comunicazione nemiche e il 6% per i perimetri di base. (1)

Il governo degli Stati Uniti sapeva che l’Agente Orange era pericoloso e probabilmente fatale quando ha deciso di spruzzare milioni di litri di sostanze chimiche sul suolo e sul popolo del Vietnam. L’8 marzo 1949, un incidente si verificò presso le Dow Chemical Companies nella Virginia Occidentale, quando i lavoratori erano in procinto di produrre triclorofenolo, un ingrediente principale dell’Agente Orange. Si verificò un aumento della pressione di una
valvola che ne ha causato la rottura ed i residui di triclorofenolo sono schizzati sulla parete. I lavoratori che hanno ripulito i residui dalle pareti hanno accusato dei problemi di salute.
Molti di loro sono stati inviati in ospedale per essere esaminati. L’ospedale ha scoperto che il veleno ha causato eruzioni cutanee ai lavoratori. Nel 1952 dopo l’incidente, Monsanto Chemical Co. e altre società chimiche informarono i funzionari degli Stati Uniti che «2, 4, 5, -T [ingrediente principale dell’Agente Orange] era contaminato da una sostanza tossica.» (2)

Nel 1963, appena un anno dopo l’operazione Ranch Hand, l’analisi di tossicità dell’esercito scoprì che l’Agente Orange poteva aumentare il rischio di cloracne (una malattia della pelle).
Nel 1965, il National Cancer Institute condusse un esperimento sui topi, somministrando
una soluzioni di fenossi-erbicidi 2, 4-D e 2, 4, 5-T. Il risultato sono state malformazioni e morti di feti nei topi. Ciò dimostra oltre ogni dubbio che gli Stati Uniti sapevano molto bene cosa fosse l’Agente Orange e cosa producesse. Eppure, il governo americano decise di far cadere più di 11 milioni di galloni – 86 galloni per miglio quadrato – sulla piccola striscia di terra affacciata al Pacifico.
Nel 1966, le Nazioni Unite accusarono gli Stati Uniti di violare il Protocollo di Ginevra del 1925, che limitava l’uso di armi chimiche e biologiche. Nel 1967, oltre cinquemila scienziati inviarono una petizione al presidente Lyndon Johnson, chiedendogli di interrompere l’uso di defolianti chimici in Vietnam. Nel 1967, un paio di giornali di Saigon della Repubblica del Vietnam stamparono immagini di bambini deformi nel delta del fiume Mekong. Nonostante
tutto ciò, gli Stati Uniti hanno continuato a lanciare volantini in Vietnam su aree che sono state irrorate, affermando che i defolianti spruzzati non erano dannosi.

Alcuni anni dopo, nel 1970, l’Associazione Americana per l’Avanzamento della Scienza istituì una commissione chiamata Herbicide Assessment Commission (HAC) per valutare gli effetti degli erbicidi chimici sull’ambiente e sulla popolazione del Vietnam. Una squadra di HAC scoprì che i bambini vietnamiti nati con difetti alla nascita sarebbero potuti essere stati colpiti dall’Agente Orange. Oggi, gruppi di ricerca come l’Istituto di Medicina, l’Istituto
Nazionale di Scienze della Salute Ambientale e di Epidemiologia e l’American Cancer Society
hanno concluso che i defolianti chimici, compreso l’Agente Orange, possono avere un impatto estremamente negativo sull’ambiente (alberi e animali che fanno parte dell’habitat naturale stanno morendo) e che le persone che sono state esposte ai defolianti sviluppano disturbi della pelle e cancro in tenera età e danno alla luce bambini con molti tipi di deformazioni.

Non abbiamo bisogno di tutte queste organizzazioni per confermare l’effetto devastante dell’Agente Orange. In Vietnam vediamo nascere bambini con teste anormalmente grandi e altre deformità. Le famiglie che vivono vicino alle aree esposte all’Agente Orange muoiono rapidamente a causa del cancro. Eppure, nessuno sta aiutando
queste vittime.

Un campione doppio persino i soldati esposti a quantità relativamente piccole di sostanze chimiche durante la
guerra del Vietnam hanno subito alcuni dei suoi effetti. Al ritorno in America, molti veterani del Vietnam hanno sviluppato vari sintomi, tra cui eruzioni cutanee, ulcere, difficoltà respiratorie, tumori in età precoce e altre malattie.
Nel 1989 il Congresso degli Stati Uniti approvò la Legge sull’Indennità per l’Esposizione dei Veterani all’Agente Orange in Vietnam del 1989, in cui si affermava che i veterani colpiti dall’Agente Orange avrebbero avuto diritto al risarcimento di invalidità e ad altri benefici.

Ha inoltre affermato che i benefici sarebbero strettamente per «veterani del Vietnam che soffrono di una malattia associata agli effetti dell’esposizione a determinate diossine o altri agenti erbicidi durante tale servizio in Vietnam».
Questo atto legislativo è stato approvato senza ritardi, ma il popolo vietnamita, che continua a soffrire per l’Agente Orange, non riceve assistenza dal governo degli Stati Uniti – il governo responsabile per le loro sofferenze. Fino ad oggi, gli Stati Uniti si sono rifiutati di assumersi la responsabilità di questo orribile atto anche dopo che il governo vietnamita e il governo statunitense hanno normalizzato le relazioni diplomatiche, trasformando l’ex-nemico in un
amico. Mentre il governo vietnamita gioca con gli Stati Uniti, formando accordi commerciali e visitando la Casa Bianca di Trump, i vietnamiti continuano a subire gli effetti della guerra e, in particolare, dell’Agente Orange.

Il ricorso legale
Il Vietnam non può citare in giudizio il governo degli Stati Uniti per i crimini commessi contro di sé. Tuttavia, i vietnamiti come individui possono citare in causa le multinazionali.
Dal momento che la Monsanto e la Dow Chemicals producevano i prodotti chimici velenosi, alcuni vietnamiti decisero di prendere in mano la situazione. Il 30 gennaio 2004, l’associazione vietnamita per le vittime dell’Agente Orange e per le diossine, rappresentando milioni di persone vietnamite che soffrono di malattie legate all’Agente Orange, ha intentato una causa nel tribunale distrettuale federale di Brooklyn contro Dow e Monsanto.

Il 10 marzo 2005, il giudice Jack B. Weinstein archiviò il caso, dando ragione alle compagnie chimiche, che hanno affermato non ci fossero prove scientifiche sufficienti per l’effetto negativo sulla salute del popolo vietnamita causato dall’Agente Orange. La causa è stata prontamente respinta senza che fosse stata data la possibilità di andare in giudizio. Il giudice Weinstein decise che l’Agente Orange non dovrebbe essere classificato come veleno ma come
erbicida. Affermò inoltre che gli erbicidi usati in Vietnam non erano destinati a infliggere dolore e sofferenza. Infine, il giudice Weinstein ritenne che la ricerca fatta chiaramente non ha mostrato la correlazione tra l’Agente Orange e le lesioni dei querelanti. Secondo il giudice Weinstein:«le affermazioni dei querelanti erano aneddotiche e non sostenute da sufficienti prove epidemiologiche». Pertanto ha concluso «che fornire il defoliante non
equivale a un crimine di guerra» (New York Times, 2005).

Milioni di vietnamiti sono morti e hanno sofferto per causa dell’Agente Orange. Gli Stati Uniti e la Monsanto erano a conoscenza dei suoi effetti, eppure innaffiavano il Vietnam con milioni di litri di una sostanza chimica velenosa.
William H. Goodman, un avvocato che rappresenta le vittime, osservò: «Egli [il giudice Weinstein] ha giudicato come una questione di diritto il fatto che ciò che questi imputati producevano non era un veleno, sebbene anche questi lo avessero riconosciuto all’epoca.» La sostanza chimica distrugge e ha distrutto milioni di vite per molte generazioni a venire. Il governo degli Stati Uniti e le società coinvolte devono essere ritenute responsabili delle
loro azioni. Mentre Monsanto e Dow Chemicals sono andate avanti per proseguire a incassare enormi profitti, il Vietnam continua a sentire gli effetti distruttivi dell’Agente Orange. Se dagli Stati Uniti, possiamo guardare il documentario di Ken Burns e conoscere la guerra del Vietnam come se fosse storia antica, in Vietnam la guerra è ancora presente nella vita di tutti i giorni. La nostra sofferenza non è finita; continuerà per molto tempo. Meritiamo giustizia.

Note:
1. Commissione sugli Affari dei Veterani per la Camera dei Rappresentanti. Supervisione
dell’udienza per ricevere testimonianze sull’Agente Orange. Processo dinanzi alla
Sottocommissione per le Strutture Sanitarie e le Prestazioni della Commissione sugli Affari dei
Veterani per la Camera dei Rappresentanti. 96° Cong., 2a sessione, 1980, 222.
2. Associazione vietnamita per le vittime dell’Agente Orange / Dixon contro la Dow Chemical
Company, et al., 5, F.381 (2d Cir. 2004)

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