Istat: 8,8 milioni di donne vittime di molestie. Crescono i ricatti sessuali sul luogo di lavoro

Lo stabilisce il nuovo report Istat, che prende in considerazione il biennio 2015-2016. Nel computo rientrano molestie verbali, fisiche e ricatti sui posti di lavoro. Lo studio introduce inoltre un’importante novità: per la prima volta sono stati raccolti anche dati sulle molestie ai danni degli uomini.

Stando allo studio sono 8,8 milioni (il 43,6%) le donne che fra i 14 e i 65 anni hanno subito una qualche forma di molestia sessuale. Stupisce anche il  numero di molestie ai danni di  individui di sesso maschile: si stima che ben 3,7 milioni di uomini (il 18,8%) ne abbiano subite nel corso della loro vita.

Se nel loro insieme le molestie sessuali sulle donne sono in diminuzione rispetto al biennio 2008-2009, rimangono stabili, anzi in leggera crescita, i ricatti a sfondo sessuale sulle lavoratrici. In calo invece le telefonate oscene, anche grazie ai moderni sistemi ed agli smartphone, che rendono facilmente identificabile l’interlocutore, le molestie fisiche e in misura minore i pedinamenti e le molestie verbali. Aumentano invece, com’era prevedibile, le molestie per mezzo della rete.

Sono le  molestie verbali le più frequenti, sia per le donne che per gli uomini: Il 24% delle donne ha dichiarato di essere stata importunata verbalmente, infastidita o spaventata, mentre la percentuale per gli uomini è di 8,2%. Seguono gli episodi di pedinamento, con un’incidenza del 20,3%  per la popolazione femminile, e le molestie dov’è avvenuto un contatto fisico (15,9% per le donne e 3,6%. per gli uomini).

Il 60% di queste molestie sono perpetrate da estranei o da persone che si conoscono solo di vista. Considerando l’intero corso della vita questi episodi accadono più frequentemente sui mezzi di trasporto pubblici per le donne, mentre per gli uomini all’interno di locali come pub, discoteche o bar.

Sono 1 milione 404 mila le donne che nel corso della loro vita lavorativa hanno subito molestie fisiche sul luogo di lavoro, o dal collega o dal proprio datore di lavoro, o ricatti sessuali. Rappresentano il 9% delle lavoratrici attuali, incluse le donne in cerca di occupazione .

Restringendo il campo agli ultimi tre anni precedenti l’indagine (2013-2016), queste molestie hanno riguardato il 2,7% delle donne. Un dato che tende pian piano ad aumentare rispetto a quanto rilevato nel periodo 2008-2009, in cui le vittime erano di 8,5% nel corso della vita e il 2,4% negli ultimi tre anni. Le donne più colpite da queste molestie sono quelle nel settore impiegatizio, nel settore del commercio e dei servizi, quelle in cerca occupazione nel settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche e nel lavoro domestico.

Ad ogni modo, il fatto nell’insieme le molestie sulle donne risultino in calo dal 1997-1998 ad oggi  non vuol dire necessariamente che l’oppressione maschilista e patriarcale si stia allentando. Le forme più gravi di violenza, come stupri, femminicidi e ricatti sessuali non registrano alcun calo.

Crow

 

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