Per un fronte anticapitalista e per la costruzione di un partito operaio rivoluzionario!

Pubblichiamo il volantino della FIR distribuito oggi (in italiano e inglese) nel corteo contro sfruttamento, razzismo e repressione del sindacalismo combattivo e della sinistra radicale.


 

Le ultime settimane sono state caratterizzate da numerosi episodi di violenza razzista. Un militante di sinistra accoltellato da Casapound a Perugia; sette immigrati sparati con colpi d’arma da fuoco dal fascista Luca Traini a Macerata; picchetti dei lavoratori della logistica attaccati da burocrazie sindacali, malavitosi e fascisti, come successo a Roma alla TuoDì e/o alla SDA di Carpiano.

Il PD, varando leggi contro i lavoratori (Jobs Act) e contro i migranti (Minniti-Orlando) ha aperto la strada all’estrema destra. Per di più i fascisti, senza oramai più nascondere la loro identità, vengono accolti nelle tribune politiche e viene permesso loro la partecipazione alla campagna elettorale.
Il tutto mentre il parlamento vota nel silenzio mediatico più totale nuove missioni di guerra in Africa (Nigeria e Tunisia).

Seppur presenti liste che rivendicano di essere “rappresentanti dei lavoratori e delle lotte” (Potere al Popolo e Sinistra Rivoluzionaria), alle prossime elezioni nessuna di queste, in realtà, organizza settori fra le avanguardie della classe operaia.  Per questo motivo pensiamo non vi siano le condizioni per votare il 4 marzo.

Per aumentare salari e pensioni; per cancellare le leggi di precarizzazione del lavoro (Legge Biagi, Collegato Lavoro, Jobs Act); per abbassare le ore passate al lavoro e per redistribuirle fra tutti i disoccupati; per l’esproprio senza indennizzo e la socializzazione sotto controllo operaio di tutte le aziende strategiche dell’economia; per l’abolizione del nuovo sfruttamento del lavoro minorile (Alternanza Scuola-Lavoro); per il diritto di cittadinanza per tutti gli immigrati; per il non pagamento del debito pubblico e la cancellazione del pareggio di bilancio dello Stato; per la cancellazione di tutte le spese militari e per il ritiro delle truppe da tutte le missioni di guerra imperialiste; per una democrazia dove governino i lavoratori, insieme a immigrati, studenti, lavoratori, donne oppresse – dove siano i lavoratori a pianificare gli aspetti economici, civili e sociali per il benessere di massa secondo i bisogni di ognuno e non più per il profitto di poche famiglie.

 

*  PER UN FRONTE ANTICAPITALISTA. Costruiamo assemblee territoriali per decidere come affrontare i padroni, il governo e le bande neofasciste, discutendo e elaborando un programma di alternativa di potere della classe lavoratrice;

 

* PER LA COSTRUZIONE DI UN GRANDE PARTITO OPERAIO RIVOLUZIONARIO. Lanciamo un dibattito tra lavoratori e militanti anticapitalisti sulla necessità di una rappresentanza e un’organizzazione dei lavoratori che punti alla cancellazione del capitalismo.

 

* PER L’AUTODIFESA DEL MOVIMENTO OPERAIO. Rivendichiamo il diritto di tutte le organizzazioni dei lavoratori ad autodifendersi contro le minacce e le aggressioni delle bande armate dei padroni.

 

***

FOR AN ANTICAPITALIST FRONT AND FOR THE CONSTRUCTION OF A REVOLUTIONARY WORKERS PARTY!

The last few weeks have been characterized by numerous episodes of racist violence. A leftist militant stabbed by Casapound in Perugia; seven immigrants shot by the fascist Luca Traini in Macerata; logistics workers’ pickets attacked by union bureaucrats, criminals and fascists, as happened in Rome at TuoDì and at the SDA of Carpiano.

PD, by passing laws against workers (Jobs Act) and against migrants (Minniti-Orlando), has paved the way to the far right. In addition, the fascists, no longer hiding their identity, are welcomed into political forums and are allowed to participate in the election campaign. All of this happens while the parliament votes new war missions in Africa (Nigeria and Tunisia), with a shameful media blackout on it.

Although there are lists that claim to be “representatives of workers and struggles” (Power to the People and Revolutionary Left), in the upcoming elections none of these, in fact, organizes relevant sectors among the avant-gardes of the working class. For this reason we think there are no conditions for voting on March 4th.

To increase salaries and pensions; to cancel job precariousness laws (Biagi Law, Collegato Lavoro, Jobs Act); to lower the amount of hours spent at work, with no pay cut, and to redistribute them among all the unemployed; for the expropriation without compensation and the socialization under worker control of all the strategic companies in our economy; for the abolition of the new forms of exploitation of child labor (School-Work Alternation); for the right of citizenship for all immigrants; for the the cancellation of the obligatoriness of budget balance, and non-payment of the public debt; for the cut of military expenses and for the withdrawal of troops from all imperialist war missions; for a democracy where it is workers, together with immigrants, students, oppressed women, that govern and plan the production and economic, civil and social aspects for mass welfare according to the needs of everyone and no longer for the profit of a few families.

 

FOR AN ANTICAPITALIST FRONT. Let’s build territorial assemblies to decide how to deal with the bosses, the government and the neo-fascist squads, discussing and elaborating a program for an alternative of power by the working class;

 

FOR THE CONSTRUCTION OF A GREAT REVOLUTIONARY WORKERS PARTY. Let us launch a large debate between anti-capitalist workers and militants about the need for workers’ representation and organization that points to the abolition of capitalism.

 

FOR THE SELF-DEFENSE OF THE WORKERS MOVEMENT. We claim the right of all workers’ organizations to self-defend against threats and attacks by armed gangs sent by masters.

 

 

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