Brasile. Ucciso in un agguato testimone dell’omicidio di Marielle Franco

La scorsa domenica Carlos Alexandre Pereira Maria, 37 anni è stato ritrovato morto nella sua auto crivellata di colpi. Il fatto è accaduto sulla strada Curumau nel quartiere di Taquara a Jacarepaguá, nella zona occidentale di Rio. È una delle zone più famose per la presenza di gruppi paramilitari.
Pereira è stato collaboratore del consigliere di Rio de Janeiro, Marcello Siciliano (PHS), ed era uno degli otto testimoni dell’omicidio dell’attivista del PSOL, Marielle Franco. Il nome di Siciliano, il deputato del PHS, è nei nomi dei rapporti della Polizia circa le sue relazioni con le milizie paramilitari di Jacarepaguà. 


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Secondo il quotidiano Extra, alcuni testimoni hanno riferito che prima di sparare contro Pereira degli uomini armati avrebbero urlato “A questo qui bisogna tappargli la bocca!”. Una delle piste che stanno seguendo gli investigatori è la relazione tra il collaboratore e i gruppi delle milizie legate al consigliere del PHS, il quale, però, ha rilasciato una nota dove si dichiara addolorato di quanto accaduto. La pista viene seguita per la dinamica dell’agguato in cui hanno perso la vita Marielle Franco e Anderson Gomes (suo autista), che – a detta degli inquirenti – sembrerebbe messa in piedi da un gruppo di professionisti della guerra e di persone che hanno lavorato in Polizia o nell’Esercito.
Le indagini proseguiranno, nel frattempo la sinistra brasiliana lotta per chiedere che la verità sulla morte della militante del PSOL venga fuori.

 

Douglas Mortimer

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