Il Governo Conte cala le carte: razzismo e guerra ai poveri

E’ nato il governo più a destra della storia della Repubblica italiana che si appresta a governare con un programma apertamente razzista, sessista e xenofobo. Le organizzazioni politiche che hanno dato vita al governo sono per lo più finanziate dalla piccola e media borghesia che da sempre esprime posizioni politiche reazionarie e securitarie.  

Il governo è presieduto da un Presidente del Consiglio di formazione cattolico liberale, devoto di Padre Pio e vicino agli ambienti vaticani.

Un programma quello del nuovo governo che pone al centro della sua politica, tra gli obiettivi principali, la guerra agli immigrati, non solo quelli cosiddetti illegali, ma anche quelli formalmente già regolarizzati per la cancellazione di ogni diritto della forza lavoro sia autoctona che immigrata.

Apertamente si parla di espulsioni di circa 500 mila richiedenti asilo in violazione di ogni principio giuridico e contro le attuali normative internazionali.

Le forze dell’ordine hanno ora nel Ministro deli Interni un uomo che coprirà ogni loro crimine e che darà mano libera per l’instaurazione di un sostanziale stato di polizia.

Ogni cittadino di pelle scura, anche se cittadino italiano o con regolari documenti che gli permettono di soggiornare nel paese è a rischio di aggressioni sia da parte di forze legate al ventennio di mussoliniana memoria, quali Casa Pound e Forza Nuova, sia da parte della Polizia.  

Il Governo, non fa mistero di voler respingere qualsiasi migrante e si spinge fino al punto di chiudere i porti alle navi delle organizzazioni umanitarie, che poco prima avevano raccolto in acque internazionali e salvato da morte certa migranti stremati da sete, fame, ustioni e con problemi di disidratazione, incurante che ci siano a bordo donne incinte o bambini in fin di vita, cancellando ogni accordo internazionale sul recupero di persone che in mare rischiano la vita.

Le nuove politiche del Governo Conte andranno a completare ed aggravare le scelte criminali sui migranti messe in piedi dall’ex Ministro Minniti.

Da un lato si cerca di impedire di salvare in mare, chi scappa da guerre e miseria, guardano compiaciuti mentre vengono risucchiati dal mare, dall’altro si vuole portare in Africa cittadini di qualsiasi nazionalità che sono sopravvissuti ai naufragi. Un programma molto simile a quello dell’organizzazione nazifascista Casa Pound sull’immigrazione.

Le esternazioni del Ministro Salvini, sono benzina sul fuoco dell’odio razziale e spingono la parte della popolazione più fanatica e con simpatie fasciste a colpire i migranti. Le TV ed i mezzi di informazione in mano alla borghesia, siano essi pubblici o privati, creano ad arte un clima di odio e di razzismo verso tutte quelle persone che provengono da paesi in guerra o che fuggono da condizione di estrema povertà.

Basta ormai il solo colore della pelle per essere aggrediti e fermati dalla Polizia.

Se sei africano, sei già colpevole, sei un indesiderato, costretto a seguire la Polizia in Questura dove vieni picchiato ed insultato, anche se sei in regola con i documenti vieni invitato al più presto a lasciare il paese altrimenti il trattamento a cui sei stato sottoposto si ripeterà con maggiore violenza. E quando non sono gli africani il problema è facile prendersela con i Rom, non si contano più ormai gli incendi dolosi dei campi che mettono a rischio la vita anche di donne e bambini.

In questo Governo non ritroviamo solo il fanatico e razzista Salvini, ma anche l’antifemminista Giulia Bongiorno che difese Giulio Andreotti nel processo per Mafia, già candidata con Alleanza Nazionale, con il Popolo delle Libertà e successivamente con la Lega.

Dalla curva degli ultrà dell’Hellas Verona, notoriamente curva fascista e nazista, arriva al Parlamento italiano il feroce Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana che odia donne, gay, lesbiche che ha dichiarato di essere contro l’aborto, contro le famiglie che non sia quella tradizionale, che ha partecipato a manifestazioni insieme a gruppi fascisti, omofobi e sessisti.

Il Governo non si è fatto mancare un personaggio a suo tempo indagato del “crack” del Credieuronord di cui era Consigliere di amministrazione, un certo Giancarlo Giorgetti già braccio destro di Umberto Bossi entrambi noti per le esternazioni razziste contro i meridionali e per le posizioni sulla limitazione del diritto alla procreazione assistita.

Trova posto anche Elisabetta Trenta ex dirigente della società Sudgest Aid sospettata di aver formato e fornito mercenari per il Medio oriente (http://www.startmag.it/mondo/ministro-difesa-trenta) oggi “coerentemente” Ministro della Difesa.

Per la riduzione delle tasse per la borghesia, cioè per l’applicazione della Flat Tax, se ne occuperà collegialmente con il Governo, il Ministro Giovanni Tria un liberista conservatore che dovrà rendere fattibile uno dei cavalli di battaglia della Lega presentato in campagna elettorale. In un primo momento questa riforma doveva coinvolgere anche le “famiglie”, ne avrebbero beneficiato in parte solo i redditi più alti, ma considerato l’alto costo, si è pensato bene di rimandare “sine die” la Flat Tax per i lavoratori e di farla partire solo per le imprese.

Nelle politiche economiche non mancherà l’apporto dell’euroscettico e montetarista Paolo Savona uomo della Confindustria e legato alla Banca d’Italia. Su di lui è intervenuto il veto del Presidente Mattarella che per non spaventare i mercati ne ha chiesto la sostituzione da Ministro per l’economia, così come era stato proposto da Lega e M5S. Ora rappresenta il Ministero per gli Affari Europei.

Un Governo non proprio nel solco dell’attuale linea economica della Confindustria, preoccupata per la tenuta dei conti pubblici e per l’aumento del deficit e che vorrebbe al posto della Flat Tax una riduzione del cuneo fiscale, ma che lascerà fare sulle politiche razziste contro i migranti e per quelle che colpiscono i lavoratori.

I lavoratori presto o tardi capiranno che si tratta di un altro governo amico dei padroni, ancora peggiore di quelli che lo hanno preceduto e che, se dovesse durare, si abbatterà con le sue politiche economico-sociali, come una mannaia sulla classe operaia.

Il nuovo che avanza già sa di rancido e puzza di ventennio e stato di polizia.

di Salvatore Cappuccio

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