Nuova legge sul diritto d’asilo in Francia: il Parlamento vota repressione ed espulsioni

Pubblichiamo un approfondimento relativo a una nuova legge del Governo Macron che inasprisce le regole in materia di diritto d’asilo e immigrazione. La proposta era stata sollevata già a febbraio, ma solo lo scorso mercoledì è stata approvata dall’Assemblea Nazionale. 


Questo mercoledì sera, il disegno di legge sul diritto d’asilo e sull’immigrazione è finalmente stato adottato dall’Assemblea Nazionale. Se l’esecutivo era determinato a far passare questa legge a tutti i costi, l’adozione di questa legge è passata quasi inosservata. Eppure, ad essere stata votata è la questione del peggioramento della criminalizzazione e della repressione di centinaia di migliaia di migranti. Di seguito, riportiamo un articolo pubblicato il 21 febbraio 2018, intitolato inizialmente “Legge sul diritto d’asilo e immigrazione: una boccata di estrema-destra fa pendere il governo”.

Chiunque fosse stanco di passare per il “fascio di servizio”, probabilmente manterrà il suo soprannome per un po’. Questo mercoledì, ministro degli interni Gérard Collomb, ha presentato il suo progetto di legge sul diritto d’asilo e immigrazione al Consiglio dei Ministri e poi davanti ai deputati. Mentre reclama un “testo equilibrato”, “l’emisfero destro” di Emmanuel Macron tenta di sminuire la protesta che, oltre la sinistra, le associazioni e gli enti responsabili del diritto d’asilo, si è già guadagnata la maggioranza.

UNA POLEMICA  APERTA DALLA “CIRCOLARE COLLOMB”

L’esercizio è molto spinoso per il governo. Dopo la sua presentazione al Consiglio dei Ministri, Gérard Collomb è arrivato all’Assemblea per difendere il suo progetto di legge sul diritto d’asilo e immigrazione. Bisogna dire che dopo la “circolare Collomb” che ha autorizzato le prefetture a controllare i migranti nei rifugi, l’uomo che sussura all’orecchio di Emmanuel Macron, ha appoggiato le associazioni…ma anche diversi deputati della maggioranza. All’inizio di Gennaio, Sonia Krimi, deputato LREM della Manica, non aveva esitato ad interpellare Gérard Collomb riguardo la futura legge. D’allora, il governo ha moltiplicato le strategie per ricongiungersi ai suoi ranghi e quelli della maggioranza attorno alla politica anti-migranti di Collomb: Edouard Philippe e Aurore Bergé, la porta parola del gruppo LREM, hanno moltiplicato i piani per difendere la “circolare Collomb”, i deputati della maggioranza sono stati informati e persino invitati personalmente da Gérard Collomb. Se il governo ha rinunciato alla nozione di “Terzo Paese sicuro” per il reinvio di rifugiati aprendo la possibilità di subappaltare il trattamento d’asilo, Collomb non ha per niente lasciato andare lo spirito ultra-repressivo del disegno di legge.

RIDUZIONE DELLE SCADENZE PER COMPLICARE LE PROCEDURE DI RICHIESTE D’ASILO

Quest’ultimo propone, in particolare, di estendere da 45 a 90 giorni la durata massima della detenzione amministrativa, vale a dire l’imprigionamento di rifugiati in una situazione irregolare, per facilitare l’espulsione dei rifugiati da parte delle autorità. Ma anche la riduzione delle scadenze per la domanda di asilo (da 120 a 90 giorni) e il ricorso in caso di rifiuto (da 1 mese a 15 giorni). Delle restrizioni per l’accesso alle procedure per la richiesta di asilo, che fanno saltare l’OFPRA (Ufficio francese per la protezione dei regufiati e degli apolidi) incaricato di elaborare le domande di asilo. Il personale dell’Ofpra era anche in sciopero questo mercoledì, per la prima volta dopo nove anni, come lo erano gli avvocati della Corte Nazionale del diritto d’asilo. La riduzione delle “scadenze” sostenute dal governo non intende in alcun modo migliorare il trattamento dei rifugiati. “La conseguenza , dice Suzy Balourd, segretaria della CGT alla CNDA, all’HuffingtonPost, è semplicemente che non saranno in grado di fare ricorso”. “E’ la criminalizzazione di persone che hanno sofferto, che sono state vittime di torture, di guerre, di dittature…e l’unica risposta dello Stato è metterli in prigione”, dice Cédric Herrou, ai microfoni di RTL “L’estrema destra è al potere” conclude.

TURBINII IN MAGGIORANZA

Nel titolo, “per un’immigrazione controllata e un diritto di asilo effettivo”, Gérard Collomb e il governo vorrebbero approvare la proposta di un “testo equilibrato”. Un testo che riprenderebbe i termini e le preoccupazioni dell’estrema destra, “allinearsi con i Paesi europei in modo da non creare un pareggio per l’aria”, invocando “volontà di accogliere e umanesimo perché siamo inclini all’altruismo”. E Gérard Collomb potrebbe citare Sant’Agostino, nel testo latino “per favore”, per cercare di liberare il terreno e il governo per andarsene, due giorni prima della presentazione della legge sull’immigrazione e sull’asilo. Per la prima volta, è la meccanica di “allo stesso tempo” che si inceppa.

15 giorni fa, 31 deputati LREM hanno già sfidato le istruzioni del governo su una proposta di legge sulla detenzione per l’immigrazione. Proponendo tre emendamenti, volevano ripristinare la versione originale del testo, prima che andasse al Senato. Tra questi deputati, diversi invocano già un “ribilanciamento” del testo. Nelle colonne di Point, Matthieu Orphelin, deputato LREM di Maine-et-Loire, chiede “compromessi ambiziosi” con il governo per evitare la crisi: ”so che molti vorrebbero la divisione” ammette, “ma credo che possiamo trovare dei punti di equilibrio”, afferma Orphelin che vuole presentare proposte “sull’evoluzione della nozione del crimine di solidarietà, in particolare la revisione del regolamento di Dublino”. 

Non sono sicuro che sia approvato da Jupiter, che anche su questo primo problema sociale, si trova risolutamente all’estrema destra.

Yano Lesage

Traduzione di Annalisa Esposito da Révolution Permanente

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