Lotta per la casa: appello alla mobilitazione da Roma

Riportiamo l’appello del movimento per la casa di Roma in risposta alla campagna di sgomberi sistematici appena avviata dal Governo: la capacità di autodifesa degli sfruttati è una questione ancora più imminente e pratica oggi per le migliaia e migliaia di inquilini che si troveranno contro lo Stato, le amministrazioni comunali e le forze di polizia a briglia sciolta.


La circolare del primo settembre firmata dal capo di gabinetto Piantedosi detta gli indirizzi del ministero dell’Interno ai Prefetti in merito alla cosiddetta “occupazione arbitraria di immobili” e rappresenta un oggettivo superamento della circolare Morcone/Minniti dello scorso settembre 2017. La promessa del ministro Salvini diventa una minaccia.
Assumendo totalmente il punto di vista delle grandi proprietà immobiliari e della rendita, l’attuale vice premier leghista spinge verso una forte accelerazione senza soluzioni per procedere agli sgomberi degli stabili occupati per necessità. Sostenendo la tesi che i rischi eversivi sono evidenti, ma di fatto mai concretizzatisi, politicizza lo scontro sociale e lascia il cerino delle eventuali soluzioni dopo i censimenti nelle mani delle amministrazioni locali.
Affermare che la proprietà privata è sacra senza tenere conto di diritti fondamentali inevasi come quello all’abitare equivale ad una vera dichiarazione di guerra, e ad una modalità d’ingaggio di questa natura si deve rispondere con decisione e fermezza.
Una circolare così aggressiva, che non prende in considerazione soluzioni di sorta per le persone da sgomberare è da considerare irricevibile, e come tale dovrebbero concepirla le amministrazioni locali. Mentre auspichiamo il rifiuto da parte dei municipi e dei sindaci verso questo dispositivo, riteniamo opportuno darci un percorso di mobilitazione locale e nazionale.
Intendiamo esercitare il nostro diritto alla legittima difesa con ogni mezzo necessario convocando un’assemblea cittadina per venerdì 7 settembre alle ore 17 presso l’occupazione abitativa di via del Porto Fluviale.
Assumiamo inoltre la data del 10 ottobre come giornata di mobilitazione nazionale contro gli sfratti e gli sgomberi, proponendola a tutte le realtà impegnate nella lotta per la casa e per il diritto all’abitare. Una grande giornata di lotta che investa le prefetture e gli obiettivi di riappropriazione che ogni territorio si vorrà dare.
Non intendiamo fare un solo passo indietro e con la nostra composizione meticcia ribadiamo la nostra disponibilità a sostenere l’iniziativa politica contro un governo forte con i deboli e suddito della rendita immobiliare.
Movimento per il Diritto all’Abitare

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