26 e 27 ottobre: la lotta è contro tutti i padroni e il loro governo amico

Come Frazione Internazionalista Rivoluzionaria (FIR), abbiamo dato ampio spazio sulla Voce e nel nostro intervento sul campo allo sciopero lanciato dal sindacalismo di base così come al corteo politico di oggi a Roma. Pur essendo iniziative distinte su vari livelli, entrambe lanciano un segnale politico, proveniente dal movimento operaio e non da generici soggetti “progressivi” della società civile: tanti lavoratori continuano a lottare contro i tagli e per condizioni migliori di vita, e non si fanno abbindolare dalle storie e dalle promesse del M5S, così come respingono il piano di repressione e razzismo lanciato da Salvini.

Proprio per segnalare l’esigenza di un’evoluzione del piano politico della lotta, oltre la pratica e l’organizzazione sindacale e oltre le piattaforme di miglioramenti del welfare e delle condizioni di lavoro, distribuiamo un comune volantino per entrambe le giornate: l’attacco dei padroni e del governo è lo stesso nei luoghi di lavoro, nell’istruzione, nel razzismo ufficializzato a danno degli immigrati come dei lavoratori italiani, nella militarizzazione dell’azione di polizia.

Abbiamo partecipato dunque alle iniziative di lotta e alle manifestazioni legate allo sciopero di ieri, a Parma, Modena, Perugia, Roma, Napoli e Caserta, soprattutto fra i lavoratori della logistica che saranno protagonisti anche del corteo di oggi.

Di seguito, il testo del nostro volantino.


Il governo Di Maio-Salvini ci ha detto che portava il cambiamento. Per molti oggi c’è un cambiamento in peggio. Più condanne e polizia per chi lotta nei posti di lavoro, nelle occupazioni abitative e nelle piazze. Razzismo e meno permessi di soggiorno per gli immigrati, così da farli lavorare in nero e senza diritti. Tagli agli ospedali e alle scuole, nessun taglio all’esercito italiano che difende lo sfruttamento di altri popoli e gli interessi dei padroni italiani in altri paesi. Campagne di odio contro le donne e i loro diritti conquistati con la lotta nel passato. Non è cambiato niente rispetto al PD di Minniti! I cambiamenti di cui abbiamo bisogno non interessano ai padroni e ai loro partiti che stanno in parlamento. Per questo è importante fare scioperi, picchetti davanti a fabbriche e magazzini, difendere le occupazione della casa di chi non può pagare l’affitto. Dobbiamo essere uniti: contro di noi abbiamo non solo il padrone sul posto di lavoro o il palazzinaro o il banchiere, ma tutti questi padroni che hanno i loro interessi comuni, contro i nostri interessi comuni. Non solo! La polizia è sempre con loro: i padroni li pagano e li comandano, per questo lo Stato attacca i poveri e gli oppressi, per questo la polizia non punisce i crimini dei padroni, ma ci perseguita, ci carica, ci mette in galera, se lottiamo contro questo sistema ingiusto. Anche i dirigenti sindacali di CGIL, CISL, UIL e altri sindacati complici, sono contro di noi: difendono le loro poltrone comode, non gli importa degli interessi dei lavoratori, fanno accordi per i padroni e contro di noi.

Per questo è giusto partecipare allo sciopero politico di venerdì 26: non solo per avere un contratto migliore, più soldi in busta paga, ma anche per rispondere con la lotta a tutti i padroni messi insieme e al loro governo amico. Dobbiamo parlare anche con tutti gli altri lavoratori per convincerli che il loro interesse è scioperare insieme, con forza, contro il governo.

Per questo è giusto partecipare al corteo politico di sabato 27: per essere uniti in piazza tutti gli sfruttati e gridare: noi marciamo e lottiamo uniti e contro di voi, padroni e governo! Contro questa società, il capitalismo! Dobbiamo togliere ai padroni il loro potere economico e politico. Prendere noi quel potere. Abbattere questa democrazia finta e avere la nostra democrazia. Mettere fine allo sfruttamento. In una parola: socialismo.

LAVORARE MENO, LAVORARE TUTTI, PER PIÙ SOLDI!

PARITÀ DI SALARIO E DI DIRITTI TRA LAVORATORI ITALIANI E IMMIGRATI, E TRA UOMINI E DONNE!

PER UN FRONTE ANTICAPITALISTA DEGLI SFRUTTATI! Costruiamo assemblee nei territori per decidere come affrontare i padroni e il loro governo amico Di Maio-Salvini: discutiamo un programma per togliere il potere agli sfruttatori e per averlo noi che siamo la maggioranza!

PER UN GRANDE PARTITO OPERAIO RIVOLUZIONARIO! Apriamo un grande dibattito tra lavoratori e militanti anticapitalisti su come organizzarci politicamente per vincere fino in fondo la lotta contro i padroni. In Italia e in tutto il mondo serve un grande partito di lotta dei lavoratori, dei giovani, delle donne, di tutti gli oppressi. Un partito per la rivoluzione contro il capitalismo, per il socialismo.

 

Frazione Internazionalista Rivoluzionaria

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