Bolsonaro finanziato da uno dei padroni di Carrefour

Jair Bolsonaro ha beneficiato del sostegno di molti capitalisti brasiliani. Uno dei principali azionisti di Carrefour ha finanziato generosamente il suo partito permettendogli di vincere il ballottaggio di domenica 28 ottobre.


Jair Bolsonaro ha vinto le elezioni in Brasile grazie all’appoggio, tra gli altri gruppi di potere, dei grandi capitali del Brasile, che lo hanno appoggiato contro Haddad, il candidato del PT. Bolsonaro ha ottenuto importanti sostegni da parte dell’azienda multinazionale francese, Carrefour. Di fatto, uno dei principali azionisti della multinazionale ha appoggiato i candidati del partito di Bolsonaro, il PSL. Chi? Abílio Diniz che, come riporta il sito Bastamag, è “uno dei grandi imprenditori del Brasile, padrone da tempo di un importante gruppo di supermercati del paese, il gruppo Pão de Açúcar, acquisito nel 2012 dal gruppo francese Casino”. Nel 2005 Casino acquisto da Diniz azioni per un valore di 860 milioni.

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L’imprenditore brasiliano è fra i 700 miliardari più ricchi del mondo nel 2017 secondo la rivista Forbes. Il suo patrimonio non è minore di 12,39 miliardi di dollari. Nel 2017 possedeva l’11,46% delle azioni di Carrefour Brasile e il 7,7% di Carrefour, dove fa parte del Consiglio d’Amministrazione. Finora nulla di nuovo per una multinazionale. Ma la situazione di crisi politica in Brasile ha portato questi imprenditori a prendere posizione e Abílio Diniz lo ha fatto a favore di Bolsonaro, il candidato d’estrema destra, ora presidente eletto del Brasile.

Bolsonaro difende un programma di privatizzazione ultraliberista estremamente generoso con i capitali delle potenze imperialiste, un programma dal quale spera di poter ricavare benefici anche gran parte della borghesia brasiliana. È il caso di Abílio Diniz che, fortunatamente per lui, nel caso particolare di Casino e Carrefour, aveva già finanziato le campagne dei candidati del PSL. Abílio Diniz finanziò la campagna di Luiz Lima per il parlamento federale e la campagna di Frederico d’Avila, come rappresentante dell’agroindustria, per il parlamento di São Paulo.

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Aldilà di questo appoggio, va rilevata la volontà di lanciare una politica ultraliberista da parte della borghesia brasiliana, distruggendo le poche conquiste degli anni del PT. Alcuni deputati di destra hanno rivendicato nel loro programma la proibizione dei partiti di sinistra, la classificazione dei movimenti sociali come il Movimento dei contadini senza terra o il Movimento dei senzatetto come organizzazioni terroristiche, e il lavoro forzato per le persone condannate al carcere. Il denaro del gruppo Carrefour, il denaro che la multinazionale francese paga a uno dei suoi principali azionisti, finanzia oggi questo tipo di programmi in Brasile. Non è strano che ciò accada con un’azienda conosciuta in tutto il mondo per la precarietà dei suoi lavoratori e per i licenziamenti anti-sindacali in diversi paesi.

 

Articolo tradotto da Izquierdadiario.es

 

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