18 dicembre ’86. In Francia il più grande sciopero di ferrotranvieri del secolo
«Ad ogni sciopero sento di essere libera» Dal 18 Dicembre 1986 al 15 Gen…
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Eduard Philippe (Primo ministro) ha annunciato qualche giorno fa i contorni…
Nei giorni 2, 3 e 4 Febbraio si è tenuto il quarto congresso del NPA a Sain…
La sigla intersindacale che raggruppa SUD, CGT, CFE/CGC e CFDT ha espresso …
Pubblichiamo una sintesi della piattaforma elaborata dalla Corriente Comuni…
Tra le numerose misure, il Piano Studenti del governo contiene una riforma …
Dopo il successo del 12 settembre, la mobilitazione richiede una svolta uni…
Per Emmanuel Macron sono solo “scansafatiche”, ma in 500.000 scendono in pi…
Il neo-colonialismo continua a mietere vittime. Air France, principale …
La classe lavoratrice femminile, sempre più precaria si afferma, per il gov…
Il braccio di ferro tra Fincantieri e governo francese è terminato ieri con…
Pubblichiamo questo testo di Sebastiano Isaia che ci pare fornire elementi …
di Pressa Intermedia Francia, Creuse. Gli operai della fabbrica GM&S, …
1° Maggio, Parigi. Secondo le stime, circa 80.000 fra studenti e lavorator…
di Redazione Alle 23.45, con l’85% dei voti scrutinati, il risul…
Il porto di Livorno è da anni uno dei nodi principali del traffico di armi in Italia. È in questo contesto che nasce GAP, Gruppo Autonomo Portuale, un collettivo autorganizzato di lavoratori portuali che ha saputo intrecciare la lotta sindacale con quella politica, facendo dello sciopero e del blocco fisico i propri strumenti principali di azione contro il transito di materiale bellico. In questa intervista, in cui i nostri collaboratori Roberto e Laura, dialogano con Simone, membro del Gruppo Autonomo Portuali – GAP di Livorno, ripercorriamo le origini del collettivo, la sua strategia di lotta e le reti di solidarietà costruite con altre realtà. Emerge il ritratto di un'esperienza che, a soli due anni dalla sua nascita, pone con forza la questione di come la classe lavoratrice possa tornare a essere soggetto politico protagonista.
La corrente femminista socialista internazionale “Pan y Rosas”, promossa da…
Per la prossima domenica 14 giugno, Potere al Popolo ha lanciato un appello, accompagnato da un manifesto, per la costruzione di un campo politico indipendente dal centro-sinistra. Aderiamo alla chiamata e proviamo a fornire un contributo al dibattito, sviluppando in particolare 4 punti: come delimitare questo campo in Italia e a livello internazionale? Quale prospettiva socialista (l’orizzonte indicato dall’appello)? Come pensare un’ipotesi di rottura rivoluzionaria del capitalismo oggi? Quali i rapporti tra una strategia che punti su questa ipotesi, l’egemonia, il terreno elettorale e il programma?
In Argentina la trotskista Myriam Bregman è tra le figure politiche più pop…
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 05/05/2026 su La Izq…
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 17/05/2026 su La Izq…
Il testo di Lev Trotsky raccolto in questo volume, pubblicato postumo origi…
Nel 1944 viene pubblicata, postuma, una raccolta di scritti di Lev Trotsky …
La recente sconfitta di Trump e Netanyahu nella guerra contro l'Iran segna …