Gli Stati Uniti e Israele bombardano l’Iran: Fermiamo l’aggressione imperialista!
Traduciamo e pubblichiamo due articoli della rete Red Internacional, di cui…
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Domenica un attacco antisemita a Sidney ha sconvolto l'Australia. Questo orribile attacco è stato rapidamente sfruttato da Netanyahu e dai suoi alleati, che cercano di collegarlo alle proteste contro il genocidio a Gaza.
Negli ultimi giorni, la Global Sumud Flotilla ha stimolato anche in Italia una serie di importanti manifestazioni per la Palestina, proprio mentre Israele accelera le operazioni di genocidio e occupazione di Gaza. L’annuncio di uno sciopero a sostegno dell’iniziativa lanciato la settimana scorsa dai portuali di Genova riporta il baricentro della solidarietà internazionalista nei luoghi di lavoro. Inoltre, crea un terreno fertile per il rilancio della mobilitazione degli studenti e del personale dell’università contro gli accordi con Israele, ma più in generale per una lotta contro le politiche di militarizzazione, repressione e impoverimento del governo Meloni. Per evitare il recupero delle istanze pro-Palestina e del dissenso contro l’estrema destra da parte di forze filo-sioniste e pro-riarmo come il Partito Democratico e i suoi alleati, è però necessario discutere come costruire una piattaforma anti-capitalista e indipendente dal centro-sinistra.
Attaccando i pilastri strategici del regime iraniano, Netanyahu, alla guida di un governo radicalizzato, punta a una vittoria totale. Ma questa ambizione estrema si basa su una scommessa pericolosa, che potrebbe minacciare l'esistenza dello Stato di Israele. Un'analisi a caldo della pericolosa escalation portata avanti da Israele contro l'Iran.
Il cessate il fuoco a Gaza riflette la tensione tra le pressioni internazionali e le contraddizioni interne del governo Netanyahu, che affronta una crisi politica dopo il fallimento dei suoi obiettivi di guerra. Mentre le masse palestinesi celebrano una vittoria morale di fronte al genocidio, l'occupazione coloniale continua con nuovi attacchi in Cisgiordania e una persistente resistenza al regime di apartheid.
Lo Stato di Israele sembra essere entrato in modalità 'guerra totale' contr…
Il ministro israeliano Benny Gantz ha annunciato domenica le sue dimissioni dal gabinetto di guerra del primo ministro Benjamin Netanyahu che sta conducendo il genocidio a Gaza, ritirando l'unica forza di "centro" nella coalizione di estrema destra. Cosa significa la sua uscita?
Dopo l'annuncio del piano di Netanyahu per ratificare il controllo totale di Israele sulla Palestina, le immagini satellitari mostrano la costruzione di una strada fortificata a sud di Gaza City che dividerebbe l'enclave in due. Mentre lo spettro di una nuova Nakba incombe su Rafah, gli obiettivi coloniali della guerra diventano sempre più chiari.
L'avanzata militare di Israele nella Striscia di Gaza sta prendendo piede, …
Il premier israeliano ha dichiarato di voler ottenere una "vittoria totale contro Hamas e le forze del male" e di stare conducendo una guerra santa.
Nota della redazione Ripubblichiamo la traduzione di un articolo uscito su…