Sardegna: il genocidio (NON) va in vacanza
Questa estate centinaia di turisti israeliani sono approdati in Sardegna, anche grazie ad accordi con le istituzioni che hanno permesso di farli accompagnare da agenti del Mossad in borghese, autorizzati ad effettuare perquisizioni negli scali aeroportuali al di fuori della giurisdizione dello Stato ebraico. Come documentiamo nell'articolo, inoltre, molti di questi 'turisti' sono membri dell'IDF o coinvolti attivamente nel genocidio. Nelle scorse settimane è però cominciata una mobilitazione, che ha coinvolto attivistu e lavoratoru del turismo e degli aereoporti. Sulla scia degli annunci di sciopero dei portuali di Genova e delle piazze di questi giorni in solidarietà alla Global Sumud Flottilla, la mobilitazione può essere un punto di partenza per rilanciare la lotta contro genocidio sionista anche in Sardegna e connettersi a quella contro la militarizzazione e la speculazione energetica.