La nostra lotta antimperialista di fronte all’attacco di Trump al Venezuela
Con rinnovata Dottrina Monroe di Trump quali sono le condizioni storiche e strategiche della lotta antimperialista nell'America Latina di oggi?
Con rinnovata Dottrina Monroe di Trump quali sono le condizioni storiche e strategiche della lotta antimperialista nell'America Latina di oggi?
L'impatto dell'attacco di Trump al Venezuela e il rapimento di Nicolás Madu…
Gli agenti dell'ICE hanno ucciso l'osservatrice legale Renee Nicole Good a …
Presentiamo la dichiarazione della nostra corrente femminista socialista in…
Basta con l'attacco militare contro il Venezuela! Fuori le navi e le truppe statunitensi dai Caraibi e dall'America Latina! Cessazione immediata di tutte le sanzioni economiche contro il Venezuela! Abbasso il blocco aereo e navale imposto da Trump! L'aggressione imperialista deve essere fermata!
La strategia di sicurezza nazionale di Trump conferma un importante cambiamento nella politica estera statunitense che il governo sta portando avanti da gennaio: riorientare le limitate risorse dell'imperialismo statunitense, ponendo l'accento sul controllo dell'emisfero occidentale.
Kast ha trionfato al secondo turno con oltre il 58% dei voti. Jeannette Jara della coalizione di centrosinistra ha ottenuto il 41% dei voti. L'esito delle elezioni segna una dura sconfitta per il governo di Boric, punito per i suoi voltafaccia, le rinunce programmatiche e il demoralizzazione che ha generato nella sua stessa base sociale. In Cile c'è la forza per affrontare l'estrema destra, bisogna cominciare a organizzarla.
L'esercito statunitense ha lanciato una nuova serie di attacchi letali contro navi straniere sospettate di traffico di stupefacenti, uccidendo otto persone.
Pubblichiamo di seguito la dichiarazione politica della Frazione Trotskista…
Trump ha dichiarato un “blocco totale” contro il Venezuela, intensificando la sua campagna militare per un cambio di regime. Dobbiamo mobilitarci per porre fine all'ingerenza degli Stati Uniti e lottare per il diritto all'autodeterminazione del Venezuela.
Il 4 novembre, oltre due milioni di abitanti di New York City si sono recati alle urne, registrando la più alta affluenza alle elezioni comunali dal 1969. Il socialdemocratico e membro dei Democratic Socialists of America (DSA) Zohran Mamdani ha vinto con oltre il 50% dei voti in un'elezione che ha rappresentato un forte rifiuto del trumpismo e dello status quo del Democratic Party. Questa vittoria dimostra che la classe lavoratrice è pronta a lottare per i propri diritti e che esiste un ampio sostegno per politiche anti-establishment socialiste. La costruzione di un partito della classe lavoratrice è una necessità all'ordine del giorno.
La vittoria di un candidato il cui slogan elettorale era “una città che possiamo permetterci” e che ha denunciato con forza il genocidio a Gaza rappresenta un'importante svolta politica negli Stati Uniti.
Traduzione dell'articolo apparso originariamente il 26/06/2025 su Left Voic…
Negli ultimi giorni governi e media si sono sperticati in grida di giubilo …
Zohran Mamdani, trionfatore delle primarie per la carica di sindaco di New York, non è ancora stato eletto, ma sta già organizzando incontri con i grandi imprenditori e i leader del Partito Democratico. La nuova speranza del riformismo internazionale sta già capitolando sui suoi principi e preparando il terreno per la sua integrazione nell'establishment democratico.
Trump non solo ha bombardato l'Iran, ma ha anche fatto a pezzi il fragile equilibrio su cui poggiava ancora una parvenza di ordine mondiale. Dopo la guerra in Ucraina e il genocidio in Palestina, questa è un'ulteriore prova dell'accelerazione verso un'era di guerre, crisi e rivoluzioni; quest'ultime, forse, si stanno già preparando in questo mondo sempre più turbolento.
Nelle primarie del Partito Democratico di New York ha trionfato un candidato del DSA: cosa significa? Zohran Mamdani, membro del DSA (Democratic Socialists of America), dato per perdente, sta per essere nominato dal Partito Democratico a sindaco della città di New York. La sua ampia popolarità dimostra che gli elettori sono aperti alle politiche progressiste e cercano un cambiamento...che non può darsi col partito democratico.
Tariq Ali riconduce la campagna di bombardamenti israeliani sull’Iran alle iniziative sioniste ed occidentali di lungo corso contro il paese persiano, nel quadro dell’ingerenza imperialista in Medio Oriente.
Al Bundesrat i rappresentanti della Linke per i Land di Brema e del Mecklenburg-Vorpommern hanno approvato un riarmo senza limiti. Entro il convegno di maggio la componente antimilitarista del partito deve decidere quali conseguenze trarre da questo voto.
Gli USA rivendicano la loro "ottima" operazione di bombardamenti di 3 siti nucleari in Iran. È fondamentale rigettare quest'ennesimo attacco imperialista in Medio Oriente: giù le mani dall'Iran!
Jerome Powell ha nuovamente respinto la richiesta di Donald Trump, che preferisce correre il rischio di aumentare l'inflazione pur di stimolare la crescita economica nel mezzo del confronto con la Cina. Una disputa interna che riflette le difficoltà del Paese nordamericano nel frenare il declino della sua egemonia.
Attaccando i pilastri strategici del regime iraniano, Netanyahu, alla guida di un governo radicalizzato, punta a una vittoria totale. Ma questa ambizione estrema si basa su una scommessa pericolosa, che potrebbe minacciare l'esistenza dello Stato di Israele. Un'analisi a caldo della pericolosa escalation portata avanti da Israele contro l'Iran.
Dagli attacchi ai campus universitari alla sospensione dei visti, passando per le retate dei servizi di immigrazione, il governo Trump ha superato un nuovo limite nella repressione dei sostenitori della Palestina.
I manifestanti a Los Angeles si oppongono agli agenti dell'ICE e protestano…