Marielle Franco, consigliera municipale e attivista per i diritti umani, uccisa in un agguato a Rio

Ieri sera è stata assassinata Marielle Franco, dirigente politico del PSOL brasiliano e  attivista per i diritti umani. È  stata uccisa in pieno centro a Rio de Janeiro mentre in un auto stava tornando da una manifestazione per la difesa dei diritti delle donne nere. Insieme alla consigliera è rimasto ucciso anche il suo autista.

Marielle Franco era conosciuta per l’impegno sociale nelle favelas e nei quartieri più poveri, era al suo primo mandato in carica. Appena due settimane fa era diventata presidente della commissione municipale creata per vigilare sugli interventi militari decretati nella città dal presidente Michel Temer, al fine di contenere la violenza. A costarle la vita è stata, probabilmente, la denuncia pubblicamente fatta il 10 Marzo riguardo le violenze del 41° battaglione della Polizia Militare nelle favelas, in particolare quella di Acari.

I compagni del PSOL hanno indetto, per venerdì, una marcia di protesta a Rio de Janeiro.

L’hanno uccisa crivellandola di colpi nella sua auto, un agguato in pieno stile “battaglioni della morte”, squadre delle forze dell’ordine che sin dai tempi della dittatura militare hanno adempito all’infame compito di ammazzare proletari nelle parti povere del Brasile.

Alla famiglia, ai compagni del PSOL, massima solidarietà.

Di N.

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