Abbasso il blocco aereo di Trump e le minacce contro il Venezuela! L’aggressione imperialista deve essere sconfitta!
Pubblichiamo di seguito la dichiarazione politica della Frazione Trotskista - Quarta…
Pubblichiamo di seguito la dichiarazione politica della Frazione Trotskista - Quarta…
Dopo 5 giorni di sciopero a Genova, accompagnati da presidi e blocchi dell’autostrad…
In seguito alle due giornate di sciopero organizzate dall'USB, il 22 settembre e il …
Il 4 novembre, oltre due milioni di abitanti di New York City si sono recati alle urne, registrando la più alta affluenza alle elezioni comunali dal 1969. Il socialdemocratico e membro dei Democratic Socialists of America (DSA) Zohran Mamdani ha vinto con oltre il 50% dei voti in un'elezione che ha rappresentato un forte rifiuto del trumpismo e dello status quo del Democratic Party. Questa vittoria dimostra che la classe lavoratrice è pronta a lottare per i propri diritti e che esiste un ampio sostegno per politiche anti-establishment socialiste. La costruzione di un partito della classe lavoratrice è una necessità all'ordine del giorno.
La vittoria di un candidato il cui slogan elettorale era “una città che possiamo permetterci” e che ha denunciato con forza il genocidio a Gaza rappresenta un'importante svolta politica negli Stati Uniti.
Condividiamo la dichiarazione della nostra organizzazione sorella in Brasile, il Movimento Revolucionario de Trabalhadores (MRT), pubblicata su Esquerda Diario (parte della Rete Internazionale La Izquierda Diario), in merito al massacro compiuto dal governo assassino di Cláudio Castro a Rio de Janeiro.
Nelle ultime settimane, il movimento italiano a sostegno della Palestina ha compiuto un balzo in avanti nella lotta internazionalista contro il genocidio in corso, contro l'economia di guerra e la militarizzazione, contro la crescente precarietà e il peggioramento delle condizioni materiali di vita della classe operaia. I nostri compagni francesi di Revolution Permanente hanno avuto l'opportunità di intervistare Cinzia Della Porta, membro dell'esecutivo nazionale e responsabile del dipartimento internazionale dell'Unione Sindacale di Base, nonché membro della segreteria mondiale della WFTU (Federazione Sindacale Mondiale), e José Nivoi, leader del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali e rappresentante dell'USB per il porto di Genova, imbarcato sulla Global Sumud Flotilla e recentemente rientrato in Italia.
Martedì 28 Ottobre, h17.30, nel chiostro della biblioteca di discipline uma…
L’autorganizzazione espressa dai ferrovieri in lotta e le loro posizioni di…
La mobilitazione dei manutentori, e quella dei macchinisti e capitreno, a c…
Dopo una prima campagna, il comitato UniSa_Palestina lancia la sua prima assemblea pubblica, centrata alla lotta contro l'accordo Maeci.
Si è riunita a Firenze in data 12 e 13 dicembre, l'Assemblea Nazionale dei Lavoratori della Manutenzione di RFI (ANLM), nata in seguito alla firma di un accordo siglato il 10 gennaio 2024 tra sindacati firmatari del contratto (CGIL-CISL-UIL-UGL-FAST-ORSA) e Rete Ferroviaria Italiana, con il quale è stato stravolto e flessibilizzato l’orario di lavoro dei manutentori dell’infrastruttura ferroviaria, al fine di garantire lavorazioni e reperibilità in tutte le fasce orarie, ma con meno personale del necessario. Il numero elevato di licenziamenti spontanei, mai visti prima nelle ferrovie, parla chiaro rispetto al peggioramento attuato all’orario di lavoro. Dopo quasi due anni di mobilitazione contro l’accordo del 10 gennaio, ANLM discute sul proseguimento dell’iniziativa dei manutentori, valutando di ampliare la propria piattaforma rivendicativa verso la messa in discussione del “modello Brandizzo” e contro la repressione del diritto di sciopero.
Lo abbiamo fatto a settembre, lo abbiamo ripetuto a ottobre, facciamolo di…
Quest’articolo è la versione scritta dell’intervento di Andrea D’Atri, fond…
Questa domenica e lunedì della settimana prossima, si terranno le elezioni …
Ieri sera si è disputata la partita di calcio tra Italia e Israele, allo st…
Il 15 gennaio è morto David Lynch, autore di alcuni tra i film più importan…
Lanciato dal successo nel CineFest di Roma, “Berlinguer. La grande ambizione” riscopre la figura e l’eredità storica di Enrico Berlinguer come segretario del PCI negli anni del compromesso storico. Una storia da recuperare criticamente a partire dal suo esito disastroso, senza cedere alla nostalgia agiografica come fa l’opera di Segre.
Recensione al libro di Paolo Cognetti Giù nella valle, Einaudi, 2023, a cur…
Questo scritto è servito come testo-base per la prima parte della discussio…
Il MIR si pose il compito di costruire una sinistra rivoluzionaria nel Cile degli anni 60-70. Quale bilancio si può trarre da quell'esperienza?
Il testo che segue è un contributo dell'autore alle discussioni della seconda sessione della XII conferenza della Frazione Trotskista (FT), tenutasi nel mese di marzo. La FT anima la rete internazionale di giornali militanti online La Izquierda Diario, di cui fa parte la Voce delle Lotte, associati a riviste periodiche di approfondimento, tra cui Egemonia.
I dibattiti aperti nel femminismo hanno riportato in auge molte delle elaborazioni che in passato hanno affrontato il rapporto tra capitalismo e patriarcato. Autrici con prospettive diverse come Judith Butler, Silvia Federici, Nancy Fraser o Rita Segato - per citare alcuni esempi recenti - hanno trovato un nuovo pubblico. In questo contesto, sono state rivalutate le idee di coloro che, partendo dal marxismo, hanno dato il loro contributo a queste discussioni.
Il prossimo 18 ottobre a Firenze si terrà una grande manifestazione a sostegno del piano di reindustrializzazione di GKN. Nell'articolo proviamo a ricostruire la storia e le caratteristiche delle fabbriche recuperate dai lavoratori, mettendola in contrappunto con la vicenda del presidio operaio di Campi Bisenzio. Se è vero che le fabbriche recuperate hanno un enorme valore prefigurativo, il loro potenziale trasformativo è limitato dal fatto di rappresentare delle isole nel capitalismo. La vertenza GKN può però dare dei suggerimenti per andare oltre questo modello, fornendo un programma per l'interno movimento dei lavoratori, ecologista e contro le politiche di riarmo; per lottare per la Palestina e con la Palestina.
Negli ultimi giorni governi e media si sono sperticati in grida di giubilo …
Nelle ultime settimane, con cortei e numerose occupazioni di scuole e unive…
Nei giorni scorsi un gruppo di docenti strutturati dell'Università di Napol…