NUOVI ARTICOLI
IN PRIMO PIANO
Intervista al Gruppo Autonomo Portuali – Livorno: come la classe lavoratrice può tornare soggetto politico protagonista
Il porto di Livorno è da anni uno dei nodi principali del traffico di armi in Italia. È in questo contesto che nasce GAP, Gruppo Autonomo Portuale, un collettivo autorganizzato di lavoratori portuali che ha saputo intrecciare la lotta sindacale con quella politica, facendo dello sciopero e del blocco fisico i propri strumenti principali di azione contro il transito di materiale bellico. In questa intervista, in cui i nostri collaboratori Roberto e Laura, dialogano con Simone, membro del Gruppo Autonomo Portuali – GAP di Livorno, ripercorriamo le origini del collettivo, la sua strategia di lotta e le reti di solidarietà costruite con altre realtà. Emerge il ritratto di un'esperienza che, a soli due anni dalla sua nascita, pone con forza la questione di come la classe lavoratrice possa tornare a essere soggetto politico protagonista.
Internazionale
Solidarietà femminista. Lanciamo una grande campagna internazionale a sostegno delle nostre sorelle venezuelane
La corrente femminista socialista internazionale “Pan y Rosas”, promossa da…
Cuba: restaurazione capitalista per decreto?
La situazione a Cuba ha appena superato una nuova soglia critica. Ma mentre il cappio statunitense continua a stringersi, questa volta è soprattutto il governo cubano a dare il tono. In questione è il pacchetto di riforme appena varate dalle autorità che assomiglia molto, a prima vista, al progetto di restaurazione del capitalismo nell’isola perseguito da Washington fin dal 1959.
Giù la maschera: il governo ha permesso l’uso di basi aeree per i bombardamenti in Iran
Il segretario NATO Mark Rutte lo ha confermato: 500 aerei sono decollati da…
La Palestina oltre la narrazione geopolitica – Intervista all’autore del podcast MicroPalestine
Pubblichiamo la trascrizione integrale dell’intervista a Mattia Giampaolo, …
Politica e Società
Verso l’8 marzo: il governo rilancia l’offensiva contro il consenso e i diritti delle donne in Italia
Sabato 28 febbraio si sono svolte a Roma e in diverse città italiane manife…
Appello dai movimenti in lotta campani
Riceviamo e pubblichiamo l'appello dei Movimenti di Lotta Campani per il co…
I portuali non lavorano per la guerra: 6 febbraio sciopero internazionale dei porti contro la militarizzazione
Lo sciopero internazionale dei porti del 6 febbraio rappresenta un passo im…
Askatasuna è libertà: il 31 gennaio Torino si ribella contro la guerra e la repressione
Sabato 31 gennaio si terrà a Torino una manifestazione nazionale contro l'e…
Lavoro
Nuova chiusura e nessuna garanzia per i lavoratori! Solidarietà ai lavoratori di Kamila!
Pubblichiamo questo contributo degli scaffalisti notturni dell'ipercoop di Bologna contro la chiusura dello stabilimento Kamil…
DICHIARAZIONI FIR E CRP
GIOVANI
GENERI E SESSUALITÀ
ECOLOGIA
Cultura
Vittime Perfette? Autodeterminazione e Resistenza in Palestina secondo El-Kurd
Domenica 26 aprile, a Bologna, si è tenuta una discussione pubblica a partire dal testo Vittime Perfette di Mohammed El Kurd (Fandango Libri 2025), poeta e scrittore palestinese. Nell’autunno scorso ci sono state mobilitazioni massicce sulla questione palestinese e sul genocidio in atto, mentre proprio in questi giorni una nuova iniziativa della Flotilla torna a porre le stesse sfide, in un quadro di . Il Blocchiamo Tutto ha segnato un passaggio politico qualitativo nell'attivazione di ampie fasce giovanili e della classe operaia, con protagonisti i portuali e i settori strategici di lavoratori, che si sono posti contro il genocidio in atto mettendo in evidenza la complicità dei nostri governi e la contrarietà e la nostra opposizione all’economia di guerra. A partire da queste giornate storiche, in questa discussione ci siamo posti sul come continuare e come poter riprendere il filo di queste mobilitazioni. A partire dai concetti che esprime El Kurd di politica del gradimento e umanizzazione, abbiamo dibattuto su come il sistema abbia cercato di riassorbire la lotta entro limiti accettabili che non mettessero in discussione il sistema e le relazioni imperialiste nella loro totalità. Abbiamo discusso di come una narrativa umanizzante abbia allargato le fila del movimento, ma che se non incanalata in una giusta direzione e messa a critica finisce per depoliticizzare la questione palestinese. Riportiamo di seguito gli elementi centrali del libro e dei concetti che abbiamo discusso.
Quale rivoluzione africana? Recensione di Red Africa.
Kevin Ochieng Okoth è membro del collettivo editoriale della rivista marxis…
Calcio, repressione e resistenza: Italia-Israele tra proteste per la Palestina e uno Stato che criminalizza il dissenso
Ieri sera si è disputata la partita di calcio tra Italia e Israele, allo st…
I musicisti e il capitalismo delle piattaforme
Il mercato musicale nell’era digitale ha visto un’evoluzione notevole che h…
Teoria
Cosa rimane di Fatah? Critica di una borghesia senza stato
Dal 14 al 16 maggio 2026 si è svolto a Ramallah l’ottavo Comitato Centrale di Fatah, la fazione che governa quel che ne è rimasto dell’Autorità Nazionale Palestinese. Un Comitato Centrale che, al di là della sua poca importanza in sé, ci dice molto sulla trasformazione di un movimento politico protagonista della stagione della resistenza palestinese e del suo ormai sdoganato rapporto di cooperazione con l’occupazione sionista. Votato per acclamazione il Presidente dell’ANP, Mahmud Abbas, Abu Mazen, un esito scontato dato dalle fratture interne e un autoritarismo montante anche all’interno del movimento stesso.
Dibattiti
La ribellione è di sinistra. Dibattito strategico sui nuovi fenomeni politici a livello globale
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 05/05/2026 su La Izq…
Career Days: l’università e i legami con l’industria bellica
Rilanciamo questo articolo di approfondimento a cura dell'Osservatorio cont…
L’Hub toscano dentro l’escalation in Medioriente? Basi, ferrovie e le domande che nessuno ci fa
Rilanciamo questo articolo di approfondimento a cura del Movimento No Base …
Appello dai movimenti in lotta campani
Riceviamo e pubblichiamo l'appello dei Movimenti di Lotta Campani per il co…