“Non con il mio lavoro”: i lavoratori di Leonardo contro l’invio di armi a Israele
Oltre 17 mila firme in pochi giorni per chiedere la fine della collaborazio…
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Martedì 21 ottobre, alle ore 18 presso la fermata Metro EUR Palasport, è prevista a Roma una mobilitazione contro Cybertech Europe. L’iniziativa nasce in Israele e da anni promuove partnership tra governi, eserciti e aziende produttrici di tecnologie utilizzate in contesti di guerra e repressione, come Gaza o i Territori Palestinesi Occupati. Si tratta di una fiera che, pur presentata come evento sulla “sicurezza digitale”, in realtà favorisce la promozione di tecnologie per l’industria militare, la sorveglianza e l’intelligence, mettendo in relazione imprese tecnologiche, governi e forze armate. L’appuntamento è un emblema del crescente intreccio tra settore tecnologico e produzione di armamenti e repressione statale, con il complesso militare-industriale e l'intelligence che stanno man mano fagocitando sempre più forza lavoro impiegata nell’industria tech. Dietro questo appuntamento c’è la regia di Leonardo spa, capofila della militarizzazione dell’industria tech italiana, di recente formalmente accusata di complicità con il genocidio dei palestinesi in virtù dei dispositivi che fornisce a Israele. Nel quadro del riarmo imperialista e la digitalizzazione della repressione statale la battaglia contro la conversione bellica dell’industria tecnologica è fondamentale per il ruolo strategico che svolge.
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Stamattina si è tenuta la riunione mensile della CRUI. Blindata come al solito, non ha minimamente recepito le istanze di una delegazione rappresentativa di migliaia di studenti universitari e lavoratori di scuola, università e ricerca che da mesi si mobilitano per rompere i legami col complesso industriale israeliano, e dunque gli atenei che vi collaborano, e col genocidio a Gaza.