Quando una parte della sinistra sta al gioco dell’imperialismo e spera che il Marocco torni a fare il “bravo gendarme”
Negli ultimi 2 giorni decine di migliaia di giovani dal Marocco sono riusciti a entrare a nuoto nell'enclave coloniale spagnola di Ceuta, sulle sponda sud dello stretto di Gibilterra. Mentre in Spagna come in Italia la destra invoca apertamente deportazioni di massa – e Meloni rafforza i controlli a chi transita dai confini italiani (dichiarando di aver “sospeso Schengen”)- giornalisti e influencer dell’area “progressista” serrano i ranghi con il governo di PSOE-Sumar e si uniscono alle voci secondo cui la soluzione sta nell'ottenere che la dittatura marocchina faccia bene il suo lavoro di gendarme della frontiera sud dell'UE. Battersi per la libertà di movimento, per i documenti per tutti e lottare contro il saccheggio dell'imperialismo nostrano è fuori dal loro radar.