Intervista al Gruppo Autonomo Portuali – Livorno: come la classe lavoratrice può tornare soggetto politico protagonista
Il porto di Livorno è da anni uno dei nodi principali del traffico di armi in Italia. È in questo contesto che nasce GAP, Gruppo Autonomo Portuale, un collettivo autorganizzato di lavoratori portuali che ha saputo intrecciare la lotta sindacale con quella politica, facendo dello sciopero e del blocco fisico i propri strumenti principali di azione contro il transito di materiale bellico. In questa intervista, in cui i nostri collaboratori Roberto e Laura, dialogano con Simone, membro del Gruppo Autonomo Portuali – GAP di Livorno, ripercorriamo le origini del collettivo, la sua strategia di lotta e le reti di solidarietà costruite con altre realtà. Emerge il ritratto di un'esperienza che, a soli due anni dalla sua nascita, pone con forza la questione di come la classe lavoratrice possa tornare a essere soggetto politico protagonista.