Nuova pubblicazione: Strategia socialista e arte militare, di Emilio Albamonte e Matías Maiello

  • Data : dicembre 5, 2017
  • Sezione : Teoria

Riportiamo in questo articolo la traduzione di una pubblicazione su La Izquierda Diario di Ediciones IPS che a breve farà uscire in Argentina il nuovo saggio Estrategia socialista y arte militar e che qui ne anticipa qualche contenuto teorico. Il giornale La Voce delle Lotte, interessato a tale saggio, oltre a questo articolo di apertura, nel 2018 pubblicherà e presenterà in Italia anche una versione del libro stesso tradotta in italiano.


In meno di due settimane, uscirà una nuova pubblicazione di Edizioni IPS che si potrà acquistare in tutto il paese.

Si tratta di Estrategia socialista y arte militar di Emilio Albamonte e Matías Maiello. Questo libro non è altro che un connubio tra le analisi dei principali dibattiti sulla strategia che interessarono il marxismo del ventesimo secolo – un viaggio che va da V. I. Lenin, León Trotsky, Antonio Gramsci, Rosa Luxemburg e Karl Kautsky, fino a Che Guevara, Mao Tse Tung, Ernest Mandel e Isaac Deutscher e altri –, con un’appropriazione critica dei principali concetti di strategia militare delle opere classiche di Carl von Clausewitz e autori come Hans Delbruck o Raymond Aron.

Carl Schmitt fa riferimento ai quaderni di Lenin sul generale prussiano come a “uno dei documenti più straordinari della storia universale e spirituale”. Ed Ernesto Laclau e Chantal Mouffe affermano che buona parte del marxismo del ventesimo secolo “si basa su un immaginario che dipende in larga misura da Clausewitz”. Sicuramente, l’appropriazione di concetti di teoria militare fu fondamentale per lo sviluppo del marxismo e non solo per concepire una relazione tra guerra e politica, ma anche per concepire una propria strategia socialista.

Gli autori indagano su tematiche come l’egemonia, il fronte unico, l’insurrezione e la guerra civile in contrapposizione ad autori a loro contemporanei come Perry Anderson, Peter Thomas, Lars Lih, Fabio Frosini o Giorgio Agamben. Tutto ciò ovviamente con uno stesso obiettivo: approcciare i più grandi interrogativi che riguardano il marxismo oggi e la prospettiva della rivoluzione socialista nel ventunesimo secolo.

Verso la fine del prologo di Estrategia socialista y arte militar, Albamonte e Maiello sostengono: “La crisi mondiale darà seguito a fasi molto acute della lotta di classe; la questione però è se tutte queste opportunità saranno colte per aprire il passo alla rivoluzione e al socialismo nel ventunesimo secolo, o se invece daranno luogo al trionfo della destra e, eventualmente, al fascismo. Questo dipenderà molto dalla strategia. Come segnalò Trotsky: “Se il Partito Bolscevico avesse fallito in questo compito, non si sarebbe potuto parlare nemmeno del trionfo della rivoluzione proletaria. I soviet sarebbero stati schiacciati dalla controrivoluzione e i minuscoli saggi di tutti i paesi avrebbero scritto articoli e libri affermando che solo i visionari senza nessun fondamento avrebbero potuto sognare in Russia la dittatura del proletariato per quello che era. Così piccoli numericamente, così immaturi”. Forse questa è una delle principali conclusioni, a cent’anni dalla Rivoluzione russa, per il nuovo secolo che è cominciato. Ed è anche il punto di partenza del lavoro che il lettore ha tra le sue mani.

Questo libro fa parte della Collezione “Strategia e questioni militari” e segue la pubblicazione dell’anno prima della traduzione León Trotsky e l’arte dell’insurrezione (1905 – 1917) di Harold Walter Nelson.

Allo stesso modo, questo nuovo titolo fa parte di un insieme di proprie elaborazioni che il PTS (FIT) sta portando avanti, insieme alla corrente internazionale che integra, che comprende diverse raccolte di Edizioni dell’Istituto del Pensiero Socialista. La recente collezione “Dibattiti marxisti contemporanei” contiene due saggi, uno del filosofo francese Emmanuel Barot, Marx nel paese dei soviet e l’altro, di Juan Dal Maso, Il marxismo di Gramsci. Due libri già pubblicati invece formano parte della collezione “Storia argentina”: Cento anni di storia operaia in Argentina (1870 – 1969) di Alicia Rojo, Josefina Luzuriaga, Walter Moretti e Diego Lotito e Insurrezione Operaia in Argentina (1969 – 1976) di Ruth Werner e Facundo Aguirre, nella sua terza edizione. Un altro titolo poi è L’economia argentina nel suo labirinto, di Esteban Mercatante, della collezione “Economia”. A sua volta, dentro la collezione “Donna” furono pubblicati Pan y Rosas, Appartenenza di genere e antagonismo di classe nel capitalismo, di Andrea D’Atri che conta varie edizioni, anche in altre lingue, e Lottatrici, coordinato sempre dallo stesso autore, una raccolta di articoli che si prepara per il prossimo anno ad una nuova edizione.

Traduzione di: Azimuth
Articolo di: Ediciones IPS

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