Nessuno sgombero, tutti dentro. La FATE deve diventare una causa nazionale contro chi impone i tagli
Traduciamo questa serie di tre articoli pubblicati il 22, 24 e 25 febbraio …
Traduciamo questa serie di tre articoli pubblicati il 22, 24 e 25 febbraio …
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 12/02/2026 su La I…
Traduciamo questo articolo apparso per la prima volta il 17/02/2026 su La I…
L'aggressione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela è un salto in avanti nell'offensiva imperialista contro l'America Latina. Non si tratta solo di un attacco a un paese, ma di un brutale avvertimento a tutti i popoli che sfidano i dettami di Washington. Di fronte a questa escalation neocoloniale, non bastano le condanne diplomatiche né gli astratti appelli alla pace: è necessaria una risposta di massa, internazionalista e di classe. Per questo motivo, dalla Corriente Revolución Permanente – Cuarta Internacional (CRP-QI) e dalla Rete Internazionale La Izquierda Diario poniamo al centro di questa dichiarazione la richiesta alle organizzazioni sindacali, ai movimenti sociali e politici, a cominciare da quelli che hanno ripudiato l'attacco, a indire uno sciopero della classe lavoratrice nel continente, come asse di una mobilitazione internazionale in grado di arrestare l'aggressione imperialista, espellere l'imperialismo USA dal Venezuela e aprire una prospettiva di lotta per tutta l'America Latina. Insieme alla CRP-QI, sostengono questa dichiarazione le organizzazioni March to Socialism della Corea del Sud, Rouge! del Belgio e Corriente Roja - Cuarta Internacional dello Stato spagnolo.
L'impatto dell'attacco di Trump al Venezuela e il rapimento di Nicolás Madu…
In un clima conservatore, il Governo è riuscito a imporsi, mentre la strategia politica del peronismo è fallita. La sinistra rivoluzionaria del Frente de Izquierda y de Trabajadores Unidad – di cui la sezione argentina PTS della FT - Quarta Internazionale ne è il partito trainante – ha resistito alla polarizzazione ed è la terza forza nella capitale Buenos Aires e nella sua provincia, conquistando tre deputati. In una campagna militante e appassionata, ha potuto contare sul forte sostegno di artisti, intellettuali, esponenti del femminismo, lavoratori e giovani. Come ha fatto in questi due anni, continuerà a promuovere e sviluppare la lotta per sconfiggere il piano di austerità di Milei, Trump e delle grandi imprese. L’esperienza positiva del Frente de Izquierda rappresenta un modello di alleanza tra partiti della sinistra rivoluzionaria da cui la sinistra in Europa dovrebbe trarre importanti lezioni.
Il partito del presidente Milei La Libertad Avanza è arrivato alle elezioni in crisi, ma grazie alla polarizzazione e al salvataggio multimilionario di Donald Trump, domenica ha ottenuto una vittoria elettorale con una bassa affluenza alle urne. Tuttavia, non risolve il suo problema di fondo, ovvero l'incognita sulla sua forza politica per applicare i prossimi aggiustamenti e le riforme strutturali richiesti dagli Stati Uniti, dal FMI e dai grandi imprenditori. Grande sconfitta del peronismo e fallimento della sua strategia di moderazione e passività come modo per affrontare Milei. Duro rovescio per Provincias Unidas. La sinistra rivoluzionaria ha affrontato la polarizzazione e si è imposta come terza forza nella capitale e nella provincia di Buenos Aires: Myriam Bregman, Nicolás del Caño e Romina del Plá tornano al Congresso Nazionale e sono un punto di appoggio per le lotte future. Il futuro si decide nelle strade.
Il prossimo 18 ottobre a Firenze si terrà una grande manifestazione a sostegno del piano di reindustrializzazione di GKN. Nell'articolo proviamo a ricostruire la storia e le caratteristiche delle fabbriche recuperate dai lavoratori, mettendola in contrappunto con la vicenda del presidio operaio di Campi Bisenzio. Se è vero che le fabbriche recuperate hanno un enorme valore prefigurativo, il loro potenziale trasformativo è limitato dal fatto di rappresentare delle isole nel capitalismo. La vertenza GKN può però dare dei suggerimenti per andare oltre questo modello, fornendo un programma per l'interno movimento dei lavoratori, ecologista e contro le politiche di riarmo; per lottare per la Palestina e con la Palestina.
Sabato 1 febbraio, centinaia di migliaia di persone sono scese nelle strade…
Storico risultato del ripudio e della mobilitazione di massa contro il governo Milei: la legge "Omnibus" è stata ritirata. Si tratta di continuare la lotta per respingere anche l'applicazione del decreto-legge "d'urgenza" emanato da Milei.
Nonostante lo scarso entusiasmo di molti leader sindacali, lo sciopero ha mostrato chi fa funzionare un Paese e dunque chi può fermarlo. La Izquierda Diario ha seguito diversi sindacati, aziende e città con i nostri corrispondenti per raccontarti come è stata vissuta la giornata dopo anni di passività della CGT e della CTA. Il prossimo martedì, o comunque il giorno in cui la legge verrà approvata, ci sarà nuovo sciopero con mobilitazioni e picchetti. Non per negoziare alcuni punti: bisogna rovesciare tutte le leggi e i provvedimenti di Milei.
Oggi, 24 gennaio, l'Argentina si ferma contro i “decretazos” iper-liberisti…
Il collettivo femminista socialista "Il pane e le rose" spiega il ruolo reazionario del nuovo governo Milei anche sul fronte dei diritti delle donne. Un governo anti-popolare e amico del patriarcato che getta una sfida al movimento delle donne argentine, e non solo. Per questo manifestiamo in solidarietà allo sciopero generale in Argentina di mercoledì 24 gennaio.
Video-intervista di Alessandra Ciattini a Giacomo Turci, direttore della Voce delle Lotte, sul cambiamento repentino della situazione in Argentina a seguito dei primissimi provvedimenti del nuovo governo Milei.
Dedichiamo un dossier alla situazione esplosiva che si è andata sviluppando in Argentina a seguito della vittoria alle elezioni presidenziali di Javier Milei
Appello sottoscritto da realtà sindacali, di movimento e politiche che hanno promosso un presidio a Roma questo mercoledì dalle 17.30 in piazza dell'esquilino, di fronte all'ambasciata argentina, per la solidarietà alla classe operaia e al popolo argentino in lotta contro il nuovo governo Milei.
La vittoria del candidato di estrema destra Javier Milei al secondo turno d…
La vittoria di Javier Milei al ballottaggio lo scorso 20 novemebre ha animato varie analisi e discussioni, che vanno dal tentativo di spiegare la sua vittoria elettorale a quello di discernere quali cambiamenti sociali, ideologici e culturali potrebbero essere alla base del suo emergere. Traduciamo questo interessante spunto di Juan Dal Maso, militante e intellettuale marxista del Partito Socialista de los Trabajadores (PTS), già noto ai nostri lettori come autore di Il marxismo di Gramsci, uscito in italiano a cura nostra, per Red Star Press, nel 2021. Secondo Dal Maso, Milei appare più come un'espressione della crisi organica del capitalismo argentino che come una soluzione ai suoi problemi.
L’articolo che trovate qui è una traduzione dalla rivista teorica “Contrapu…
Al primo turno delle elezioni presidenziali, il ministro dell'economia e candidato peronista Sergio Massa è riuscito ribaltare il tonfo delle primarie, nonostante la sua responsabilità per la crisi attuale, e affronterà l'estrema destra di Javier Milei al secondo turno.
Il deputato del PTS di Jujuy, Gaston Remy, spiega brevemente il contesto della lotta popolare in Argentina contro la riforma costituzionale e il saccheggio del litio da parte delle multinazionali.
Mentre la rivolta popolare continua nella provincia di Jujuy (Argentina), la repressione ha imprigionato centinaia di attivisti che lottano contro un progetto di legge costituzionale concepito per consentire alle multinazionali del litio di saccheggiare le risorse naturali. A Roma è stata indetta una manifestazione di solidarietà per lunedì 10 luglio dalle 11.00 in piazza dell’Esquilino, di fronte l'ambasciata argentina.
A Jujuy, in Argentina, continua la violenta repressione del governo locale contro la mobilitazione operaia e popolare scatenata da una riforma costituzionale autoritaria nella provincia, in un contesto di indignazione delle comunità indigene, degli insegnanti e dei giovani che protestano contro le conseguenze del saccheggio imperialista del litio, il saccheggio dei loro territori, i salari bassi e l'approvazione di una riforma costituzionale autoritaria.
Intervista a Raul Godoy, storico leader operaio della Zanon in Argentina, sull'attività sindacale e politica collegata al recupero e alla gestione sotto controllo operaio della propria fabbrica.