Ediciones IPS, la casa editrice del Partido de los Trabajadores Socialistas (PTS), a breve pubblicherà in Argentina il nuovo saggio Estrategia socialista y arte militar, di cui presenta qui alcuni dei temi trattati.


In meno di due settimane, uscirà una nuova pubblicazione di Edizioni IPS che si potrà acquistare in tutto il paese.

Si tratta di Estrategia socialista y arte militar di Emilio Albamonte e Matías Maiello. Questo libro non è altro che un connubio tra le analisi dei principali dibattiti sulla strategia che interessarono il marxismo del ventesimo secolo – un viaggio che va da Vladimir Lenin, Lev Trotsky, Antonio Gramsci, Rosa Luxemburg e Karl Kautsky, fino a Che Guevara, Mao Tse Tung, Ernest Mandel, Isaac Deutscher e altri –, con un’appropriazione critica dei principali concetti di strategia militare delle opere classiche di Carl von Clausewitz e autori come Hans Delbruck o Raymond Aron.

Carl Schmitt fa riferimento ai quaderni di Lenin sul generale prussiano come a “uno dei documenti più straordinari della storia universale e spirituale”. Ed Ernesto Laclau e Chantal Mouffe affermano che buona parte del marxismo del ventesimo secolo “si basa su un immaginario che dipende in larga misura da Clausewitz”. Sicuramente, l’appropriazione di concetti di teoria militare fu fondamentale per lo sviluppo del marxismo e non solo per concepire una relazione tra guerra e politica, ma anche per concepire una propria strategia socialista.

Gli autori indagano su tematiche come l’egemonia, il fronte unico, l’insurrezione e la guerra civile, confrontandosi con autori a loro contemporanei come Perry Anderson, Peter Thomas, Lars Lih, Fabio Frosini o Giorgio Agamben. Tutto ciò ovviamente con uno stesso obiettivo: approcciare i più grandi interrogativi che riguardano il marxismo oggi e la prospettiva della rivoluzione socialista nel ventunesimo secolo.

Verso la fine del prologo di Estrategia socialista y arte militar, Albamonte e Maiello sostengono:

La crisi mondiale darà seguito a fasi molto acute della lotta di classe; la questione però è se tutte queste opportunità saranno colte per aprire il passo alla rivoluzione e al socialismo nel ventunesimo secolo, o se invece daranno luogo al trionfo della destra e, eventualmente, al fascismo. Questo dipenderà molto dalla strategia. Come segnalò Trotsky: “Se il Partito Bolscevico avesse fallito in questo compito, non si sarebbe potuto parlare nemmeno del trionfo della rivoluzione proletaria. I soviet sarebbero stati schiacciati dalla controrivoluzione e i minuscoli saggi di tutti i paesi avrebbero scritto articoli e libri affermando che solo i visionari senza nessun fondamento avrebbero potuto sognare in Russia la dittatura del proletariato per quello che era. Così piccoli numericamente, così immaturi”. Forse questa è una delle principali conclusioni, a cent’anni dalla Rivoluzione russa, per il nuovo secolo che è cominciato. Ed è anche il punto di partenza del lavoro che il lettore ha tra le sue mani.

Questo libro fa parte della collana “Strategia e questioni militari” e segue la pubblicazione dell’anno prima della traduzione León Trotsky y el arte de la insurrección (1905-1917) di Harold Walter Nelson.

Allo stesso modo, questo nuovo titolo fa parte di un insieme di elaborazioni che il PTS (FIT) sta portando avanti, nel quadro della corrente internazionale FT, che comprende diverse raccolte delle Ediciones del Instituto del Pensamiento Socialista. La recente collezione “Dibattiti marxisti contemporanei” contiene due saggi, uno del filosofo francese Emmanuel Barot, Marx en el país de los soviets e l’altro, di Juan Dal Maso, El marxismo de Gramsci [pubblicato anche in italiano, ndr]. Due libri già pubblicati invece formano parte della collezione “Storia argentina”: Cien años de historia obrera en la Argentina di Alicia Rojo, Josefina Luzuriaga, Walter Moretti e Diego Lotito e Insurgencia Obrera en la Argentina (1969-1976) di Ruth Werner e Facundo Aguirre, nella sua terza edizione. Un altro titolo poi è La economía argentina en su laberinto, di Esteban Mercatante, della collana “Economia”. A sua volta, dentro la collanaMujersono stati pubblicati Pan y Rosas. Pertenencia de género y antagonismo de clase en el capitalismo [pubblicato anche in italiano, ndr], di Andrea D’Atri che conta varie edizioni, anche in altre lingue, e Luchadoras, coordinato sempre dallo stesso autore, una raccolta di articoli che si prepara per il prossimo anno ad una nuova edizione.

 

Ediciones IPS
Traduzione da La Izquierda Diario