Soteco, Porto di Napoli. Un autista di circa 50 anni è rimasto infortunato a una mano mentre eseguiva manovre di scarico del container.
Il lavoratore doveva posizionare il container per scaricarlo e imbarcarlo.
Di norma questi contenitori devono essere già sbrigliati, liberi. Ogni rimorchio ha quattro borchie in ferro negli angoli laterali, che evitano il rimorchio cada. In barba a qualsiasi norma di sicurezza sul lavoro, i lavoratori sono costretti a operare alla meno peggio, con carrelli obsoleti, container vecchi e difettosi.

I lavoratori per anticipare i tempi, solitamente liberano il container per permetterne lo scaricamento prima di entrare in piattaforma. Poichè sono vetusti, i driver chiedono ai carrellisti di aiutarli ad aprirli. Durante una manovra di questo tipo, complice il sole, complice le mancata misure di sicurezza, complice il fatto che un solo operaio deve stare sul carrello per 6 ore respirando polveri sottili, esposto a più di 40° sotto il sole, e nel bel mezzo di rumori assordanti di motori dei carrelli, dei camion e dei martelli.
Strumenti che sono, tra le altre cose, del tutto obsoleti e che perdono continuamente olio, esponendo i lavoratori al rischio continuo d’infortunarsi.

Gli operai avevano già denunciato da tempo il pericolo di farsi male, soprattutto quando si lavora da soli per movimentazioni pericolose e senza alcuna condizione di sicurezza. Si è purtroppo verificato quanto il Comitato dei Lavoratori del Porto va denunciando oramai da qualche anno. L’Amministrare Legora De Feo è responsabile, in solido coi padroni Soteco del mancato rispetto delle norme di sicurezza. Troppo preoccupato di far guadagnare profitti all’Azienda, anche a scapito della vita degli operai.

Anche per questo infortunio è necessario scendere in sciopero il 16 giugno!

Douglas Mortimer