Durante la visita ufficiale in India, Macron, Presidente della Repubblica Francese, ha rilanciato il progetto della costruzione di una centrale nucleare a Jaitapur, una zona sismica. La popolazione locale ha organizzato per l’occasione una manifestazione contro il presidente francese:”Macron torna indietro!” possiamo leggere sui cartelloni.

In effetti, tra i contatti e i progetti che Macron voleva garantire alle multinazionali francesi in India, c’è il piano per vendere sei reattori nucleari di tipo EPR e la costruzione di una centrale a Jaitapur. Questa sarebbe la centrale nucleare più grande del pianeta.

Tuttavia, il luogo individuato per la costruzione di questa centrale si trova in una zona sismica, a pochi chilometri da una faglia. Si tratta di un progetto che presenta un chiaro pericolo per l’ambiente e per milioni di persone presenti nella regione, a cominciare dalla gente del posto. La costruzione di questa centrale rappresenta anche un rischio per la sopravvivenza dei quasi 10.000 abitanti che vivono di pesca e produzione agricola.

Nonostante questo progetto sia in sospeso dal 2009, la popolazione locale non si arrende. Per questo, gli abitanti dei villaggi della zona dove vogliono costruire la centrale hanno organizzato una grande manifestazione, dove la parola d’ordine era :” Macron, torna indietro!”

La politica estera di un governo è l’estensione della sua politica all’interno dei confini. In Francia, Macron è apertamente il presidente dei ricchi e dei potenti; sta cercando di distruggere tutta una serie di conquiste sociali degli operai e delle masse povere. E’ in questo senso logico che conduce in India una politica apertamente in favore delle multinazionali francesi, e a scapito dell’ambiente e delle masse povere locali. Ma l’odio di classe espresso, sembra aver viaggiato e vinto i nostri fratelli e sorelle in India.

Traduzione a cura di Annalisa Esposito
Fonte: Revolution Permanente