Salerno_Palestina arriva all’università. Nasce Unisa_Palestina!
Gli universitarə di Salerno_Palestina in occasione della giornata di sciope…
Gli universitarə di Salerno_Palestina in occasione della giornata di sciope…
Una raccolta firme lanciata da un gruppo di accademici e le mobilitazioni d…
Venerdì 15 settembre un’assemblea di oltre 200 persone all’università La Sapienza di Roma, su proposta dei familiari e dell’avvocato di Khaled El Qaisi, ha lanciato una campagna per la liberazione immediata dello studente italo-palestinese arrestato da Israele.
Il comitato studentesco del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma ha promosso negli ultimi giorni una mobilitazione contro la proposta di mettere il CSC sotto diretto controllo del governo. Abbiamo intervistato due attiviste del collettivo.
Il caso di molestie avvenuto all’interno dell’Università di Bologna ci ricorda (come se ne avessimo bisogno) delle strutture di potere machista e delle dinamiche patriarcali che condizionano la vita di milioni di studentə in ogni ateneo d’Italia. Il silenzio è il cibo di cui si nutre questo sistema: l'autorganizzazione e la lotta i metodi per stroncarlo.
I tirocini formativi impongono una situazione di super-sfruttamento e precarietà sia economica sia esistenziale in particolare alle giovani donne. Abbiamo bisogno di organizzarci nei luoghi di lavoro e di studio, e di convergere con le lotte della classe lavoratrice. Rivendichiamo una lotta comune anticapitalista alla manifestazione contro la violenza di genere il 26N!
Ieri dopo l’assemblea lanciata dal collettivo di scienze politiche alla Sapienza di Roma, si è scelta la strada dell’occupazione della facoltà per dare un segnale forte contro la repressione che l*stess* student* avevano subito durante un presidio pochi giorni prima da parte di una brutale carica delle forze dell’ordine all’interno della stessa università. Denunciamo anche un episodio di stupro che ha coinvolto una studentessa in infermieristica, sempre alla Sapienza, durante un tirocinio,, segnale della necessità di estendere la mobilitazione e di collegarla al tema dell'aziendalizzazione dell'istruzione universitaria, alle lotte dei lavoratori della ricerca, e non solo.
Si è diffusa ieri la notizia della liberazione di Patrick Zaki, studente all’Università di Bologna, dalle carceri egiziane in cui si trovava in carcerazione preventiva da quasi due anni. Perché non possiamo dire che Patrick sia già "libero"?
Quello delle tre allieve della Normale di Pisa, durante la cerimonia della consegna dei diplomi, è un grido contro la realtà profondamente ineguale e ingiusta che affligge non solo il sistema universitario italiano, ma la società a cui questo si deve rapportare.
Riceviamo e pubblichiamo un primo contributo, da parte del sindacato dei pr…
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